REBUS CAMPIONATI - La Figc pensa ad una ripartenza in tre fasi. Oggi è il primo summit

20.05.2020 12:01 di Roberto Chito Twitter:    Vedi letture
Foto: Fonte Web
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La Figc continua a lavorare per la ripresa del calcio italiano. Il piano è il seguente: in campo prima la Serie A, poi la B, ed infine anche la C. Tre step per poter garantire al calcio italiano la ripresa. In vista del Dpcm del premier Conte che scadrà il prossimo 4 maggio, la Figc, guidata da Gabriele Gravina si porta avanti.

"Il ritiro sarà preceduto da uno screening 72-96 ore prima di iniziare a cui si dovrà sottoporre tutto il "gruppo squadra". Tali indagini prevedono, oltre all’esecuzione del test molecolare rapido e del test sierologico, con la tipologia che sarà indicata dalle autorità competenti, un’anamnesi accurata, una visita clinica ed esami strumentali e del sangue. Peraltro, su input della stessa Figc che, per facilitare l’espletamento di tutte le procedure di screening e favorire una migliore organizzazione logistica, si possa prendere in considerazione la possibilità di consigliare una ripartenza a tre velocità: priorità alla Serie A, per poi proseguire con Serie B e Serie C", si legge nel comunicato della Figc.

Oltre ai membri della Figc, la commissione medica e dirigenti c’erano anche i super esperti che stanno aiutando il presidente Gabriele Gravina nell’immaginare un ritorno in campo. Il monito è uno: sicurezza, dal magazziniere ai giocatori. Nessuno vuole mettere a rischio la salute di qualcuno per questo i passi da seguire saranno molto importanti. Ovviamente, l’incontro di quest’oggi è stato solamente il primo, quello per introdurre il tema. Sicuramente, prima del 4 maggio ce ne saranno altri.

"Per far ripartire il calcio in sicurezza è fondamentale in questa fase mettere a punto le migliori procedure possibili per riprendere l’attività quando ripartirà tutto il Paese. Lavoriamo senza fretta, ma senza sosta per farci trovare pronti quando le istituzioni ci daranno il via", conclude il presidente Gravina.