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MATERA - Parte un nuovo decennio: ecco la speranza comune del popolo biancoazzurro

Roberto Chito
08.01.2020 17:00

La coreografia di Matera-Manfredonia, FOTO: TUTTOMATERA.COM

Lo scenario sembra essere lo stesso. Solo che nello scorso decennio, la situazione era leggermente diversa. Il Matera affrontava l’ultima stagione prima del penultimo fallimento. Evento che si ripete dieci anni dopo. Perchè il decennio scorso era cominciato con un fallimento ed è terminato con un altro fallimento. Solo che questa volta la ripartenza sembra essere più lenta del previsto.

Se nel 2011 c’era il salvagente “Irsinese”, poi diventato Matera grazie all'avvento invernale di Saverio Columella, oggi di fronte sembra esserci il nulla. Oggi non sembrano esserci imprenditori disposti a farsi carico di un nuovo progetto sportivo, e la risposta è arrivata in estate, quando prima la manifestazione d’interesse è andata deserta, poi il tira e molla fra Benedetto, Maggi e Fragasso ha portato allo sprofondo del calcio materano: due squadra in Prima, ed una in Seconda Categoria. Questo è il presente. E con questo presente, il Matera si avvia al nuovo decennio. Cosa accadrà in futuro non è dato saperlo. Ovviamente, la speranza può essere solamente una: una fusione con qualsiasi club della Provincia per accorciare i tempi di ripartenza.

Oggi, però, pensare ad un Matera quantomeno in Serie D sembra essere un discorso davvero utopistico. Andranno bene le cose, si potrà cominciare a parlare di Eccellenza. Un altro passo, però, potrebbe essere quello di chiedere al Comitato Regionale l’iscrizione in Promozione, un po’ come hanno fatto a Siracusa in estate. Certo, lo si poteva fare anche a Matera ma nessuno dell’amministrazione comunale aveva messo in preventivo un Piano B, visto che quello A è andato a frantumarsi con i sogni e le aspettative dei tifosi biancoazzurri che volevano solamente tornare a parlare di calcio. Discorso rimandato alla nascita dell’Usd Matera, vista dal popolo materano come quella società in grado di continuare la storia del calcio materano.

Non riconoscendo Città dei Sassi e Sassi Matera, seppur disputano la Prima Categoria, come squadre della propria città. Questione di sensazioni. Anche perchè, se qualsiasi club faccia una fusione con un club di Promozione o Eccellenza, avrà subito il riscontro del pubblico. Qui, però, entra in scena anche la serietà del progetto. Nessuno dice che quello di Martoccia e Santorufo non lo sia, però il modo in cui l’Usd Matera si è presentato alla Città, aprendo le proprie porte ha rapito gli appassionati materani. La storia è tutta da scrivere e nel prossimo decennio, la speranza dei tifosi biancoazzurri è quella di vedere uno scenario diverso.

Ovviamente, le società che ci sono ora non possono fare il passo più lungo della gamba, e senza ingressi importanti di imprenditori, è davvero difficile pensare a qualcosa di più. Un presente che bisogna accettare, con l’Usd Matera che sembra essere ad un passo dalla promozione in Prima Categoria con scenari tutti da valutare. Perchè le elezioni comunali non potranno mettere come sempre in secondo piano il calcio materano, troppo trascurato in questi mesi. Servono fatti importanti anche da parte di chi amministra la città.

Perchè se qualcosa la si può fare, è giusto che si dia un contributo. Qui non si parla di contributo in termine economico ma di opportunità, senza tralasciare la possibilità di saltare qualche categoria per avvicinarsi il prima possibile all’Eccellenza che dovrebbe essere il primo passo verso il grande ritorno in categoria più congeniali alla storia del calcio materano che come minimo campeggiava in quarta serie.

Perchè in questo momento, i tifosi materani si accontenterebbero anche di una buona Serie D, disputando un campionato tranquillo ogni anno, senza troppi grilli per la testa ma con la certezza di avere una società che possa durare nel tempo, senza troppi voli pindarici che alla fine portano solamente il nulla. Chi vivrà, vedrà. Parola al prossimo decennio.

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