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REBUS CAMPIONATI - Gravina: "Fissata la prima deadline. Sincronia con Fifa e Uefa per ripartire"

Redazione TuttoMatera.com
27.03.2020 10:20

Gabriele Gravina della Figc, FOTO: FONTE WEB

"Per noi la soluzione ideale sarebbe una deadline intorno al 30 luglio, con partenza nel mese di maggio. Ovviamente dobbiamo attenerci al rispetto delle ordinanze che ci arrivano dalle massime autorità. Dipendiamo dall’Oms, non possiamo prevaricare il loro ruolo". Sono le parole di Gabriele Gravina. Il presidente della Figc, in una lunghissima intervista a Sky Sport ha fatto il punto della situazione sul momento attuale del calcio italiano.

SULLA RIPARTENZA: "Abbiamo un piano al quale abbiamo dato priorità assoluta: il valore della competizione sportiva. Ci siamo già attivati con la Fifa che ha organizzato una task-force per rivedere i termini di prolungare dei contratti nel caso in cui dovessimo sforare otre il 30 giugno. Ad oggi, questa è la deadline, ma siamo in attesa di comunicazioni da parte di Uefa e Fifa che si stanno impegnando per trovare una soluzione per tutte le Federazioni".

SUL PIANO B: "Se non si potesse andare oltre il 30 giugno faremo una serie di riflessioni per salvare il valore della competizione sportiva che è stata raggiunta sul campo. È un’ipotesi a cui non abbiamo ancora dato attenzione. Seppur in un momento di difficoltà, io resto ottimista".

SUL COLLEGAMENTO: "Escludo che la stagione in corso, quella 2019-20, possa essere collegata a quella successiva. Finiremo per comprometterle entrambe. Poi non dimentichiamoci che a giugno c’è l’europeo".

SULLO SCUDETTO: "Ne parleremo in Consiglio Federale. Mi piace essere legato all’idea che il campionato su possa concludere. Toglieremmo l’imbarazzo al massimo organo politico della Federazione e vorrebbe dire che avremo superato questo brutto momento".

SUI VERDETTI: "Il calcio italiano non vive solo sull’assegnazione dello scudetto. Vanno assegnati anche i posti per le coppe europee. Oltre che le promozioni e le retrocessioni. Per questo, sono i costante contatto con Uefa e Fifa".

SULLA PROSECUZIONE: "Non ho il dono dell’infallibilità nel prendere decisioni. Sto cercando di capire le esigenze del mondo del calcio, per questo sono in convinto che Uefa e Fifa daranno un’indicazione su come proseguire i campionati".

SULLA SERIE A: "Di ipotesi ne sento tantissime. Non è facile modificare i format che sono stati già fissati all’interno delle nostre norme federali. Con il campionato che partirà in ritardo e che dovrà contenere meno partite per arrivare pronti all’europeo diventerebbe una situazione ingestibile".

SUL GOVERNO: "Non chiediamo soldi allo Stato ma lo snellimento e la revisione di alcune norme che oggi impediscono lo sviluppo del calcio e che generano una serie di processi negativi per l’intero mondo dello sport".

SULLA LEGGE FONDAMENTALE: "È vecchia di 40 anni: abbiamo bisogno di un ammodernamento. La Legge sugli stadi o la pubblicità sul betting sono alcuni dei punti su cui stiamo ragionando".

SUL FONDO SALVA CALCIO: "La Federazione e la Fifa hanno espresso la volontà di partecipare, e lo stesso hanno fatto i giocatori. Le cifre che ho letto in questi giorni sulle perdite del calcio le ritengo particolarmente elevate. Sono fuori da ogni logica".

SUI PROBLEMI: "Sono preoccupato per tutti i campionati, a cominciare dai Dilettanti. Questa categoria rischia di perdere circa 2700-3000 società".

SULLA RIPRESA: "Ci dobbiamo affidare a coloro che hanno maggiore esperienza su qual è lo stato delle cose".

SULLA FUGA: "Sono situazioni che lascio gestire alle società: anche i giocatori sono uomini che hanno i loro affetti e bisogno come i nostri".

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