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ALLARME CORONAVIRUS - Gravina: "Ecco quando potremmo ripartire. Uefa? Le nostre richieste"

Roberto Chito
16.03.2020 15:15

Il presidente Gabriele Gravina, FOTO: FONTE WEB

"Alla Uefa chiederemo un atto di responsabilità. Chiederemo loro nuove date: il rinvio di Euro 2020 è l’idea seguire. Serve un contributo a tutte le Federazioni a un percorso che miri alla tutela della salute degli atleti e di tutti i nostri tifosi". Sono le parole di Gabriele Gravina a Radio Anch’io lo Sport in onda su Radio Uno, riguardante la situazione che sta attraversando il calcio italiano in queste ore.

SULL’IPOTESI EUROPEO: "Non ce ne sono al momento. Tutte le riflessioni richiedono attenzione. Ci confronteremo domani e credo che verrà fuori la decisione più responsabile ma ora non immagino nessuna soluzione ideale".

SULLA SERIE A: "Ogni ipotesi, al momento, non è fondata. Lavoriamo su auspici e speranze. Pensare ad un campionato da terminare entro giugno è l’augurio di tutti ma è difficile pensare qualcosa. Dobbiamo solo pensare che dopo questo tsunami la vita continuerà. Lo sport dovrà essere un collante sociale a cui fare riferimento".

SULLE VARIE POSIZIONI: "Se si dovesse pensare al singolo orticello, avremo dato un segnale pessimo. Dobbiamo privilegiare le dimensioni reali del mondo. Spero che questa pandemia lasci una traccia positiva in ognuno di noi. Sarebbe da irresponsabili se ognuna delle 55 Federazioni potesse portare avanti un’idea egoistica".

SULL’UNIFORMITÁ DEI CAMPIONATI: "Bisogna tener conto delle specificità delle condizioni che si sono create. Ci sono differenze soggettive ed oggettive. Basti pensare alle promozioni e alle retrocessioni al livello di organizzazione nei vari paesi".

SULLA RIPARTENZA: "Credo che il 3 aprile sia una data troppo immediata per la ripartenza di tutto. Per questo ho pensato ad una nostra ripartenza ai primi di maggio, ma è solo teorica. Serve andare avanti con riferimenti di date, altrimenti rischiamo di essere impreparati".

SUL RISCHIO ANNULLAMENTO: "Non sono in grado di escludere nulla al momento. Ora programmiamo con l’idea più ottimistica: definire i campionati, cercando di portarli a termine. Tra le diverse ipotesi ho già preannunciato la non assegnazione del titolo".

SULLE ALTRE IPOTESI: "Ci potrebbe essere l’assegnazione del titolo congelando le posizioni attuali, disputare un mini-torneo sottoforma di play off o play out. Non escludo nulla, capisco la curiosità e l’attenzione nel voler definire, ma oggi nessuno sa quale sarà il nostro futuro rispetto alle condizioni attuali".

SULLA COPPA ITALIA: "Al momento non ne stiamo più parlando. È un tema che affronteremo più in là. È uno dei tornei che abbiamo accantonato. Al momento, ci preme dare priorità ai campionati".

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