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REBUS CAMPIONATI - Il Governo vuole lo stop, la Figc non ci pensa proprio e pensa a un nuovo piano

Redazione TuttoMatera.com
27.04.2020 09:45

Il pallone della Serie A, FOTO: FONTE WEB

Chi la spunterà nel braccio di ferro? Da una parte il ministro Spadafora, dall’altra la Figc con il presidente Gravina. Il calcio italiano non si vuole piegare al Coronavirus come ha fatto il Governo nelle ultime ore, annunciando una "Fase-due" che di due non ha davvero nulla. La Figc continua per la sua strada, ascoltando le indicazioni del premier Conte che ha annunciato che gli allenamenti di squadra potrebbero ripartire per il 18 maggio.

E così, Gravina e il suo staff si è rimesso in moto per poter riprogrammare il tutto. La Serie A che sarebbe dovuta ricominciare ad inizio giugno, dovrebbe slittare di due giorni: dunque, tutti in campo il 10-12 giugno? Questo il piano della Figc che ovviamente deve aspettare il vero placet dal Governo con il ministro Spadafora che su questa sembra avere le idee chiare: chiudere i campionati e basta. Gravina e il suo staff non hanno intenzione di mollare la presa. Sembra essere pronta a ripartire una Serie A lampo, con partite ogni tre giorni in modo da terminare i tornei ad inizio agosto per dar spazio alle coppe europee.

Un braccio di ferro che sembra essere entrato nella parte decisiva: da una parte un Governo che vuole decretare lo stop definitivo. Mentre dall’altra, una Figc che continua a rincorrere la strada della ripresa, sapendo che sarebbe la migliore vittoria contro questo nemico invisibile per dare un po’ di normalità ad un Paese che da metà febbraio si è ritrovato a vivere in un limbo.

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