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SERIE D - Sibilia: "Protocollo difficile da attuare da noi. I club? Si rischia una forte perdita"

Redazione TuttoMatera.com
01.05.2020 10:50

Cosimo Sibilia della Lnd, FOTO: FIGC.IT

"E' veramente difficile. Il protocollo medico è complicato in Serie A, da noi è veramente impossibile da attuare. Prima di tutto la salute, è sempre più difficile ripartire". A parlare è Cosimo Sibilia, intervisto da TuttoCalcioPontino.com, presidente della Lnd che in un certo senso sa che per la quarta serie riprendere i campionati è davvero difficile dopo l’emergenza Coronavirus che ha falcidiato l’Italia da nord a sud.

SUI PROBLEMI: "In gioco c'è la vita di tante società. Serve un aiuto concreto da parte del Governo. A queste condizioni non si può andare avanti. Studi da noi commissionati stimano una potenziale perdita del 30 per cento delle società, essenzialmente per scomparsa di sponsorizzazioni. Quindi serviranno sostanziamenti dal Governo, non smetterò mai di dirlo".

SULLA RIPARTENZA: "Noi siamo la base del calcio. Gran parte dei giocatori professionisti si formano nei vivai delle nostre società. A oggi dal nostro punto di vista non vediamo possibilità di ripartire, anche se è giusto il tentativo di provarci fino alla fine".

SULLE DIFFERENZE: "La Serie A è un altro mondo. Il calciatore fa quello di mestiere, si allena in impianti sanificati e viene costantemente controllato. In una qualsiasi società dilettante il giocatore viene ad allenarsi dopo essere andato a lavorare e poi se né torna a casa".

SULLE COMPONENTI: "Non c'è alcuna possibilità di prevedere un protocollo standard che vada bene per tutte le categorie. Ci troviamo in un mare in tempesta. Per uscirne fuori ci vorranno nervi saldi e grande rispetto per le persone che non ci sono più. Al primo posto c'è la salute, poi tutto è secondario".

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