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REBUS CAMPIONATI - Gravina: "Nessuna deadline ma un'idea c'è. Nessun annullamento"

Roberto Chito
01.04.2020 23:58

Gabriele Gravina della Figc, FOTO: FIGC.IT

"Terminare i campionati è un’esigenza per definire gli organici ed evitare un estate piena di contenziosi legali, ciò non toglie che la Federazione deve valutare anche altre ipotesi". Sono le parole di Gabriele Gravina. Il presidente della Figc, intervenuto durante la trasmissione Maracanà in onda sulle frequenze di Tmw Radio, ha fatto il punto della situazione sul momento che sta attraversando il calcio italiano.

SU COVERCIANO: "Mi piace l’idea di partire con questa piccola testimonianza che è diventata la casa della solidarietà. È questo il sentimento sul quale stiamo cercando di poggiare il futuro del calcio italiano. Stiamo cercando di uscire da questo brutto incubo e tutti gli aiuti sono graditi".

SULLA SITUAZIONE: "Nessuno oggi come oggi è in grado di fare previsioni finchè l’emergenza sanitaria terrà sotto scacco la società. È un’emergenza unica per il mondo, che ha aggredito ogni settore, anche economico. Superato questo dovremo ripartire, tracciare un percorso di ripartenza e il calcio si sta interrogando sulle modalità di questa ripartenza, la priorità assoluta è la conclusione dei campionati".

SULLA RIPRESA: "Fino al 18 aprile ci dovrebbe essere il lock-down. L’ipotesi è di ripartire il 20 maggio. O, in ultima analisi ai primi di giugno. In questo modo potremo definire i campionati a luglio. Sappiamo che sono ipotesi".

SUI MESSAGGI: "Vogliamo dare speranza a tutti i cittadini. D’altro canto, sappiamo che il calcio passa in secondo piano nella lotta al virus".

SULLE ALTRE DATE: "Stiamo procedendo in diverse direzioni e ci sono due fattori. Il primo, è rispettare le ordinanze del Governo. Il secondo, è l’opportunità che Fifa e Uefa ci stanno dando per poter andare oltre il 30 giugno con i rispettivi campionati".

SULLA TERZA IPOTESI: "Si parla addirittura di terminare i campionati ad agosto o settembre. Ho precisato che mi dispiacerebbe correre il rischio di compromettere la prossima stagione per salvare questa".

SULLA DEADLINE: "Non c’è ancora una data definitiva. Ringrazio la Uefa che vive nella nostra stessa incertezza e sta cercando di fornire una serie di finestre".

SULLA PRIORITÁ ASSOLUTA: "Per noi è chiudere i campionati. Oggi è stata presa la decisione di spostare anche la finestra delle Nazionali fissata per il 1-9 giugno. Sono state liberate altre date. Abbiamo un ulteriore tempo per completare i campionati. Da maggio, fino al 15-31 luglio sarebbe il periodo migliore, in modo da avere tutto il tempo per programmare il futuro".

SULL’ANNULLAMENTO: "Credo sia abbastanza complicato. Con un campionato che ha visto la disputa di oltre due terzi. Ci sarebbe una grave ingiustizia che porterebbe ad una emergenza legale durante una epidemiologica".

SULLO SCUDETTO: "Bisognerebbe solo decidere di assegnarlo. E la stessa Juventus credo abbia espresso un non gradimento di una soluzione di questo tipo".

SULLE COPPE EUROPEE: "C’è l’indicazione, di interesse internazionale, sulle società che devono andare in Europa".

SULLA SERIE B: "In questo caso, chi ha diritto a partecipare ad un campionato diverso sarebbero le prime due, non certo la terza che deve passare dai play off. Nessuno può rivendicare la promozione da terza".

SULLA LINEA CHIARA: "Farò di tutto per la definizione dei campionati, perché un’estate in tribunale non sarebbe un atto di responsabilità".

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