Le Parole

L'intervista - Ambrosecchia: "Qui ho una famiglia. Matera, ecco come riconquisteremo tutti"

Roberto Chito
12.09.2020 12:40

Francesco Ambrosecchia, FOTO: TUTTOMATERA.COM

"Qui ho trovato una famiglia. Ci sono stato per due anni e sono stati stupendi. Sono sempre rimasto in ottimi rapporti con Petraglia". Sono le parole di Francesco Ambrosecchia. Il difensore materano, a TuttoMatera.com, parla dei motivi che lo hanno indotto a tornare in biancoazzurro e dei traguardi da raggiungere nella stagione che si appresta a cominciare.

SUL RITORNO: "Quando sono stato chiamato non ho esitato un secondo ad accettare. Poi, quest’anno, per me c’è una motivazione in più perché giochiamo a Matera".

SUL PASSATO: "La scorsa stagione non sono rimasto per motivi personali. Purtroppo non potevo risolverli nel breve tempo, pertanto ho preferito restare in Eccellenza".

SU MATERA: "Sicuramente i tifosi questa squadra non la sentono loro. Noi, con una serie di risultati cercheremo di riportare più gente possibile allo stadio, sperando che anche i decreti possano permetterlo".

SUL GRUPPO: "Siamo tutti bravi ragazzi. Si pensa a lavorare, crescendo giorno dopo giorno. Tutti sappiamo di essere arrivati in una piazza importante e cercheremo di dare tutto il massimo per poter raggiungere un obiettivo comune".

SU FINAMORE: "Per me è come un secondo padre. È stato lui a chiamarmi subito per farmi ritornare. Avevo un debito con lui, non potevo dire di no. Il mister è una persona seria e preparata. Ci dà molti stimoli durante gli allenamenti per spronarci a dare sempre il meglio. Noi lo stiamo seguendo, con la speranza di toglierci tutti quanti delle belle soddisfazioni in questa stagione".

SUI TRIONFI: "Tutti pensano che l’Eccellenza lucana è un campionato ridicolo, molto più scarso di tanti altri tornei. Io, però, non sono d’accordo. Quando si lotta per vincere non è mai facile. Infatti, bisogna sempre curare tutti i particolari".

SUGLI OSTACOLI: "Sicuramente tutte le squadre che verranno a giocare a Matera ci metteranno tutte il massimo per metterci il bastone fra le ruote. Noi dobbiamo farci trovare sempre pronti, senno rischiamo di fare davvero delle brutte figure".

SULLE AVVERSARIE: "Quest’anno, rispetto allo scorso campionato dove c’erano tre-quattro squadre attrezzate, vedo che un po’ tutte hanno allestito delle buone squadre. Tutte hanno cinque-sei giocatori di esperienza nel proprio organico. Ho visto che il Ripacandida ha fatto ottime cose: secondo me saranno una delle squadre candidate a vincere. Conosco queste categorie, non sarà facile. Poi, soprattutto in trasferta".

SULLE COMPONENTI: "Bisogna essere sempre concentrati, non bisogna mai mollare la presa. Con molta umiltà bisogna calarsi in tutte le partite e combattere. Infatti, in questo campionato nessuno ti regala niente".

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