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Matera - La storia si ripete ancora: il Grumentum come l'Irsinese? L'ultimo precedente

Roberto Chito
13.08.2020 17:41

Lo stadio XXI Settembre-Franco Salerno, FOTO: SANDRO VEGLIA

Tante fusioni, tanti nomi, un’unica certezza: i colori biancoazzurri. La storia del calcio a Matera è fatta di tanti alti, ma di tantissimi, forse anche troppi bassi. E quello che si sta vivendo dalla stagione 2018-19, è forse il più basso della storia del Bue. Perché dopo l’esclusione a campionato in corso della Ss Matera, la ripartenza si appresta ad essere molto difficoltosa.

La scorsa estate, come tutti sanno, i biancoazzurri non sono ripartiti ne dalla Serie D, ne tantomeno dall’Eccellenza. Un vuoto totale, che aveva ricordato un po’ quello dell’estate 2011, quando il Football Club Matera guidato da Tommaso Perniola non si iscrive in Seconda Divisione e fallisce. Di questi momenti, la Città dei Sassi ne ha davvero vissuti tanti. Però, ogni volta si è sempre ripartiti. La scorsa estate, grazie ad un gruppo di tifosi e appassionati, si è dato vita ad un nuovo progetto: l’Usd Matera. La parola unione viene prima di tutti, e dal primo momento il club guidato da Giuseppe Battilomo ne è stato il promotore. Ripartire dalla Seconda Categoria per una tifoseria che solamente pochi anni prima aveva toccato con mano la Serie B è stata davvero dura. Nonostante ciò, però, i riscontri sono stati positivi. Ripartire era necessario, visto che i progetti del Città dei Sassi e del Sassi Matera non sono stati visti di buon occhio.

Società che erano già esistenti in città ma che non hanno mai trovato riscontro positivo dal popolo materano. E ora, che si fa? Probabilmente, il futuro prossimo sarà simile a quello dell’estate 2012. Infatti, in quella stagione, con l’Fc Matera ripartito dalla Terza Categoria, al XXI Settembre-Franco Salerno, si era ospitato l’Irsinese. Un club della provincia di Matera che da pochi mesi si era fuso con la Fortis Murgia e che aveva vinto il torneo di Eccellenza. Un discorso simile a quello che si fa oggi con il Grumentum. Per un anno, infatti, la società allora guidata da Giacomo Silvano venne a giocare a Matera. Economicamente, il discorso, però, era davvero disastroso. Infatti, fra fine novembre e inizio dicembre, il club pensò anche di ritararsi dall’allora Serie D.

In soccorso andò Saverio Columella che prese la guida del club e sei mesi dopo la chiamò Matera con tutto l’entusiasmo e i successi che ne sono conseguiti. Ovviamente, il percorso è stato in salita. Un po’ come punta a fare il Grumentum. Solo che questa volta c’è una società economicamente forte, con il presidente Antonio Petraglia che arriva al XXI Settembre per disputare il campionato di Eccellenza, vincerlo e dar vita ad un nuovo Matera. Ovviamente, quel che accadrà lo conosceremo solamente nel prossimo futuro. Il piano, però, è lo stesso del 2011.

Perché l’Irsinese diventato Matera era lo stesso club che ha sfiorato la Serie B ai play off contro il Como, lo stesso che ventiquattro anni dopo conquistò il ritorno in Serie C. E in quelle occasioni, nessuno si ricordò da dove era nato il club. Oggi, è storia. Quel che accadrà con il Grumentum lo scopriremo in futuro, ma il presidente Petraglia è stato chiaro sotto questo punto di vista. La cosa che può aiutare è che i colori del club della Val d’Agri sono biancoazzurro, mentre l’Irsinese era rossonero.

Una denominazione che non si è potuta cambiare nell’immediato ma che sarà sicuramente fatta in futuro. Magari, dando vita ad una fusione con uno dei tre club materani di Prima Categoria. In modo da poter avere una matricola diversa, voltare pagina e dar vita al vero progetto che Petraglia ha in mente per la rinascita del calcio materano.

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