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MATERA - Un anno fa la fine di tutto: si chiuse nel peggiore dei modi un annata drammatica

Roberto Chito
13.02.2020 10:35

Il logo del Matera Calcio, FOTO: TUTTOMATERA.COM

Un anno è passato da quella nottata. Una serata che ha decretato la fine del calcio professionistico nella Città dei Sassi dopo quattro campionati e mezzo. Finì tutto nel peggiore dei modi: quattro rinunce, di cui l’ultima al XXI Settembre-Franco Salerno la notte del 13 febbraio 2019 contro la Cavese. Quella sera, nell'impianto di Via Sicilia si visse il momento più brutto della storia del calcio materano.

Mai era capitato ai colori biancoazzurri un episodio di questo tipo. Una stagione tormentata, cominciata nel peggiore dei modi, finì in maniera drammatica. Le avvisaglie c’erano già state in precedenza. Già in estate, quando Saverio Columella decise prima di ampliare la base societaria con nuovi soci, per poi passare definitivamente la mano. Prima alla coppia Lamberti-De Simone, poi ai materani Andrisani-Ripoli, autori di un’operazione di grande coraggio, senza pensare minimamente ai rischi che comportò quella decisione. Purtroppo, l’iscrizione era stata già fatta e non c’erano possibilità di ritornare indietro.

Una stagione nata male, con i biancoazzurri falcidiati dalle penalizzazioni, arrivando addirittura a -35 punti a gennaio. Insomma, davvero troppo. Eppure, fra mille difficoltà, la squadra guidata da Eduardo Imbimbo, nonostante quasi tutti i giocatori provenienti dalla Serie D, era ai margini della zona play out. Risultati che sono stati in parte cancellati dalle vicissitudini extra campo, cominciate a febbraio 2018 e mai terminate. E così, dopo le varie querelle cominciate a dicembre 2018, il 13 febbraio 2019 il calcio materano sparisce dai radar professionistici.

Una serata surreale, candita dal silenzio totale di tutti. Al XXI Settembre-Franco Salerno era presente solamente la Cavese, gli arbitri e qualche giornalista. Fuori il deserto. Tant’è che la polizia chiamata a svolgere il lavoro di ordine pubblico dovette abbandonare l’impianto quasi subito. Furono gli ultimi 45 minuti di una storia che stava per chiudersi, e nessuno immaginava minimamente cosa sarebbe accaduto dopo.

Perchè dopo quelle brutte settimane, l’unica voglia dei tifosi materani era quella di ricominciare subito, anche se a giugno mancavano ancora quasi quattro mesi. Nemmeno loro, sapevano che a breve sarebbe dovuto arrivare il secondo boccone amaro da digerire. Un anno, da quella brutta serata è già trascorso.

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