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REBUS CAMPIONATI - Arriva lo strappo: Lega Serie A-Governo, è caos. Il Dpcm fa discutere

Redazione TuttoMatera.com
28.04.2020 09:04

Il logo della Serie A, FOTO: FONTE WEB

Ennesimo botta e risposta. Il braccio di ferro fra il Governo e la Figc continua. Nonostante le parole di Gabriele Gravina di ieri pomeriggio, la polemica non accenna a placarsi. Ancora una volta, ci pensa il ministro allo sport Vincenzo Spadafora a lasciare il segno. Una linea chiara quella del Governo, contro la ripartenza del calcio.

Da questo punto di vista, l’ostruzione sembra essere chiara anche se Spadafora ha dichiarato che è ridicolo parlare di complotto contro la Serie A. Eppure, dal Governo arrivano segnali che non fanno pensare a nulla di buono. Dichiarazioni che hanno mai una linea precisa ma solo tanta contraddizione. E così, ieri sera, la Lega di Serie A ha sbottato: perché la data ultima per poter far ripartire il campionato è fissata per il 14 giugno. E i club, giustamente, vorrebbero circa un mese per potersi preparare alla nuova ripartenza. Al Governo erano state chieste due date: una per la ripresa degli allenamenti, l’altra per poter tornare in campo e riprendere il torneo.

Risultato? Nulla di tutto ciò, con il ministro allo sport Spadafora che continua a rilasciare dichiarazioni che stanno facendo infuriare club, Lega Serie A e Figc. Peccato che il Governo non comprende che in caso di mancata ripartenza si rischia il collasso. Un vero e proprio caos creato in queste ore da Palazzo Chigi troppo interessato ad ascoltare il comitato tecnico-scientifico ma non in grado di stilare un programma per far ripartire un’industria davvero importante per tutto il Paese.

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