Basket

Olimpia Matera - Sassone: "Impossibile partire per non arrivare al traguardo. Noi lasciati soli"

Roberto Chito
20.11.2020 21:52

Rocco Sassone, FOTO: ROBERTO LINZALONE-OLIMPIAMATERA.IT

"In tempi normali i mancati introiti sarebbero stati ripianati da dai membri del cda. Così si è sempre fatto in questi anni. Io ho mantenuto il mio impegno. Qualcuno, però, non ha potuto rinnovare il suo. Il problema è arrivato in un momento di difficoltà. Abbiamo cominciato a parlarne dopo i primi rumors, per poi arrivare a questa decisione dopo l’ufficialità arrivata due giorni fa". Sono le parole di Rocco Sassone, presidente dell’Olimpia Matera che in una lunghissima conferenza stampa indetta questo pomeriggio ha spiegato le ragioni che hanno portato il suo club al forfait dalla Serie B.

SULLA DECISIONE: "Probabilmente le altre società possono contare su sostegni maggiori di istituzioni, sponsor ed imprenditori. Detto questo, diamoci la risposta da soli. Io guardo esclusivamente in casa nostra, non mi interessano gli altri. Però, non so se sono i membri di questo cda che danno fastidio".

SULLA SQUADRA: "L’ipotesi di smobilitare non l’abbiamo presa in considerazione perché quando abbiamo deciso di ripartire a luglio lo abbiamo fatto con tutte le migliori intenzioni. Dunque, mettere in piedi una squadra per vivacchiare sarebbe stato inutile. Nessuno ci avrebbe sostenuto per disputare un campionato inutile, consci della già retrocessione ancor prima di partire. Era una proposta irricevibile. In quel caso era meglio non fare la squadra, senza prendere in giro nessuno. Noi volevamo costruire qualcosa di importante per ridare fiducia alla città dopo un momento buio".

SULLA SCELTA: "In poco tempo non avevamo l’opportunità di fare grandi valutazioni. Qualcuno ci ha anche detto di partire, arrivare al mercato di gennaio e smobilitare. Uno scenario impossibile da prendere in considerazione, in quanto non ha senso partire se poi non si avevano i mezzi di proseguire e arrivare a fine stagione. Nostro malgrado, abbiamo dovuto prendere una decisione che va contro i nostri interessi. Facciamo fronte a tutti i nostri impegni ma lo facciamo guardando le persone in faccia".

SUL CAMPIONATO: "Si doveva e si poteva cominciare in un momento adeguato, in maniera tale che i tornei avrebbero avuto un percorso normale. In questo modo, sponsor e tifosi ci sarebbero stati. Un palazzetto ha tutti i requisiti di sicurezza per assicurare la distanza fra gli spettatori".

SUGLI SPONSOR: "Quando la Lnp ha ufficializzato che si sarebbe giocato senza tifosi e con questa nuova formula, ho provveduto a contattare nuovamente gli sponsor per chiedere loro conferma degli impegni presi alcune settimane prima. Alcuni mi hanno suggerito di non dire nulla. Ma il nostro approccio è diverso e per correttezza dovevo metterli al corrente della situazione".

SUL COMUNE: "Ho sentito l’assessore allo sport che si è confrontato con tutti, dando la sua parola di affrontare l’argomento. È stato di parola: la mattina seguente mi ha ricontattato con l’impegno di farci usufruire gratuitamente del PalaSassi. Noi, però, ci aspettavamo un segnale d’altro tipo. Ho contattato il sindaco Bennardi. Però, ho notato che non era nelle priorità risolvere il problema al primo pomeriggio. Così, la cosa è decaduta".

SULLA REGIONE: "Volevamo sapere se quel sostegno promesso in estate sarebbe stato erogato di qui a breve, o se i tempi si sarebbero allungati come per tutte le cose di carattere istituzionale. Non conoscevamo bene i tempi, anche se ci hanno detto che quel sostegno è stato erogato negli ultimi tempi. Si tratta di un contributo di 35 mila euro che avevamo già messo nel nostro piano".

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