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REBUS CAMPIONATI - Spadafora: "Se il protocollo non avrà l'ok, il Governo interverrà"

Roberto Chito
30.04.2020 14:25

Il ministro allo sport Vincenzo Spadafora, FOTO: FONTE WEB

"Bisogna lanciare un appello alla Lega di Serie A per finire polemiche e scontri. Il calcio deve essere simbolo di leggerezza, passione e gioco, deve dividerci solo per il tifo". Torna a parlare Vincenzo Spadafora, ministro dello sport a Rai 3. Ancora una volta viene analizzato il momento del calcio italiano, soprattutto la Serie A che vorrebbe tornare in campo nel mese di giugno.

SULLA SITUAZIONE: "Il comitato tecnico-scientifico sta incontrando le varie componenti del mondo dello sport, come la Figc, per approfondimenti sul protocollo degli allenamenti. Diciamolo chiaramente: se il protocollo troverà un accordo tra le parti, gli allenamenti riprenderanno e questo avrà un riflesso positivo sulla ripresa dei campionati. Viceversa sarà il Governo a decretare, per emergenza sanitaria, la chiusura del campionato, anche creando quelle condizioni affinché il mondo del calcio paghi meno danni per l’emergenza. Ci assumeremo noi la responsabilità".

SUL CALCIO: "Bisogna lanciare un appello alla Lega di Serie A per finire polemiche e scontri. Il calcio deve essere simbolo di leggerezza, passione e gioco, deve dividerci solo per il tifo".

SUL MOMENTO: "Stiamo facendo il massimo nei limiti e nelle condizioni particolari in cui ci troviamo. Nessuno nel mondo era preparato a tutto questo. Adesso abbiamo le idee più chiare sui riscontri negativi della pandemia. Nel prossimo decreto ci saranno misure più mirate. Il comitato tecnico-scientifico è preoccupato, non ci possiamo permettere una nuova ondata di contagi".

DALLA FIGC - Gravina: "Non firmerò mai lo stop ai tornei, ce lo imponga il Governo. E cosa faremo poi?"
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