OLIMPIA MATERA - Origlio: "Raggiunti tutti gli obiettivi. Il percorso era già tracciato da mesi"

20.05.2020 15:45 di Roberto Chito Twitter:    Vedi letture
Foto: Roberto Linzalone
Foto: Roberto Linzalone

"A Matera ho trovato la strada spianata dal punto di vista dell’organizzazione. Sono arrivato in un club che ha sempre disputato campionati importanti. Si tratta di una piazza competente con un pubblico che capisce molto". A parlare è Agostino Origlio, coach dell’Olimpia Matera che intervistato da Tiro Libero analizza gli aspetti più importante della stagione dei biancoazzurri.

SULLA PROGRAMMAZIONE: "Siamo contenti della costruzione della squadra, cominciata già l’anno prima, condivisa con il ds Grappasonni e con tutti il club".

SUL PERCORSO: "Dalla passata stagione abbiamo avuto grandi soddisfazioni, non solo a livello di risultati ma anche in quello che abbiamo creato in città e per il feeling che si era creato fra noi e il pubblico materano".

SUGLI ASPETTI: "Il ruolino di marcia delle vittorie sono aspetti che si guardano soprattutto dall’esterno. Però, tutti i rapporti umani vanno a confezionare un po’ tutto il pacchetto di costruzione delle vittorie".

SULLA VITTORIA CON PALESTRINA: "Oltre al prestigio di raggiungere le Final Eight di Coppa Italia, c’era quello di aver fermato una squadra che veniva da una serie infinita di vittorie consecutive ed era davvero lanciata in vetta alla classifica. È stata una doppia soddisfazione per noi, e soprattutto una prova di forza con la consapevolezza di aver raggiunto un livello molto alto. Poi, quel successo andava a confezionare la nostra nona vittoria consecutiva. Stavamo mantenendo un trend così importante che ci permetteva di lottare con Palestrina e Salerno per le prime posizioni. E quella vittoria fu proprio un mix di valori".

SUI MERITI: "Non voglio fare autocelebrazioni. I meriti vanno suddivisi fra tutti, anche se è difficile trovare una percentuale. La società ci ha sostenuto, non facendoci mai mancare niente sotto tutti i punti di vista. Meriti anche di giocatori e staff-tecnico che quotidianamente cercando di lavorare nel migliore dei modi. Tutte le componenti sono importanti. Le basi si costruiscono giorno dopo giorno".

SUL LAVORO: "Sicuramente siamo stati avvantaggiati da tutto l’ambiente materano. Poi è normale che noi come staff-tecnico, così come i giocatori, ci abbiamo messo del nostro per poter portare a casa questi risultati".

SULLA STAGIONE: "L’inizio è sempre incerto e le prime sconfitte esterne erano soprattutto figlie del calendario, visto che eravamo di scena in campi molto ostici. Dopo Nardò abbiamo portato a casa ben undici vittorie consecutive. Un trend che aveva sorpreso anche noi. Alla fine, però, credo che la squadra abbia raggiunto un po’ tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissi. Il traguardo era quello dei play off. Al di là della posizione finale in classifica, alla fine è lì che si decide una stagione".

SUL CAMPIONATO: "Ogni anno, ad inizio stagione, si discute sempre di quale sia il Girone più difficile fra i quattro. Io sostegno che ognuno ha le proprie insidie. Nel nostro, abbiamo cercato di mantenere il passo di Palestrina e Salerno che erano sicuramente le due squadre più forti. Poi, però, oltre ai valori che ad un certo punto aveva racchiuso la classifica, si trovano sempre campi insidiosi. Tutte le squadre, anche quelle che si trovavano in basso erano guidate da bravissimi allenatori che avevano sempre gli spunti giusti per metterti in difficoltà".