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Materano di nascita, catanese d'adozione: è la partita di Plasmati, il suo passato di fronte al presente

Redazione TuttoMatera.com
26.11.2018 12:25

L'attaccante Gianvito Plasmati, foto: Sandro Veglia

"Matera è la mia città per cui le emozioni che provo qui non sono paragonabili, ma mi sento un catanese d’adozione e Catania è diventata la mia seconda casa, quella calcistica a cui sono grato perché mi ha cresciuto". Lo aveva affermato Gianvito Plasmati in una recente intervista. Quella di domani, infatti, sarà la sua partita. Impossibile dire che è una sfida come tutte. Per l’attaccante materano ci emozioni e sentimenti particolari.

Plasmati con la maglia rossoazzurra ha giocato 47 partite, realizzando 7 reti. L’avventura ai piedi dell’Etna è stata davvero bella, anche se non sono mancati momenti di tensione. Con i rossoazzurri, Plasmati ha realizzato le sue due prime reti in Serie A. E per l’occasione, non si è scelto avversari qualunque. No, ha deciso di perforare Inter e Juventus. A distanza di quindici giorni uno dall’altro, sempre di testa, l’attaccante materano riesce a bucare i due portieri. Dopo il prestito all’Atalanta, Plasmati torna a Catania nella stagione 2009-10. Dodici mesi dopo, però, ci sarà la più brutta pagina di questa storia. L’attaccante viene messo fuori rosa per una diatriba con il club.

Lui sostiene di non aver firmato il rinnovo di contratto, ritenendosi di fatto uno svincolato. Una sentenza del 30 agosto 2010 sostiene che la firma sul contratto è originale, il che costringe l’attaccante materano a restare fermo un anno. Certe storie però, non si possono conclude in questa maniera. Cinque anni dopo, infatti, le strade del Catania e di Gianvito Plasmati si ritrovano. Torna in rossoazzurro nel peggior momento degli etnei, dopo la retrocessione in Serie C per la questione del calcio scommesse.

Ma non sarà una bella avventura, perché dopo un anno andrà via. Domani, si ritroverà di fronte la sua ex squadra. Quella con la quale ha realizzato due gol contro Inter e Juventus. Quella con la quale ha avuto una diatriba che non può cancellare comunque una bella storia. Catania è la sua seconda casa. Matera, invece, è casa sua. Il luogo dove è nato e cresciuto. Quella squadra che adesso da lui si aspetta reti importanti per raggiungere la salvezza.

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