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Fra rimpianti e nuove consapevolezze, il Matera è sempre lì: ripartire per un dicembre fondamentale

Roberto Chito
28.11.2018 20:20

Una fase di Matera-Catania, foto: Sandro Veglia

La differenza fra il grande Catania, costruito per ammazzare questo campionato, e il modesto Matera, costruito per raggiungere una salvezza difficile ma non impossibile, non si è vista. Alla fine, è sempre il campo a parlare. I tre punti sono andati ai rossoazzurri, ma i lucani sono usciti dal campo a testa più che alta. Altra prova tattica del Matera che soprattutto nel primo tempo è riuscito ad imbrigliare il Catania.

Per i primi quarantacinque minuti, l’undici di Imbimbo ha tenuto benissimo il campo, non badando solamente a difendersi, ma provando anche a mettere in difficoltà il più quotato avversario. Perché il Catania, ha portato a casa i tre punti solamente per via di alcune giocate. Vassallo, infatti, rompe il ghiaccio proprio con un eurogol. L’unico modo per poter superare la retroguardia biancoazzurra che fino a quel momento non aveva rischiato davvero nulla. Il raddoppio, è arrivato con un Matera in dieci e ormai davvero alle corde. Infatti, per il Catania le migliori occasioni sono arrivate proprio minuti finali di partita. Per ottanta minuti, i biancoazzurri sono stati all’altezza della situazione. L’espulsione di Sepe ha condizionato la partita. Giocare contro il Catania, già è difficile. Farlo con un uomo in meno lo è ancor di più. Sottil, ha disposizione si è trovato diverse frecce al proprio arco.

Imbimbo, invece, non ha tanta qualità rispetto al collega. Nonostante ciò, il Matera si è ben comportato dimostrando di poter essere osso duro per chiunque. La sconfitta però, in un certo senso era prevedibile. Non è contro il Catania che i biancoazzurri devono fare obbligatoriamente punti per potersi salvare. La prestazione resta. Ovviamente, nessuno si poteva aspettare di dominare un avversario così forte per tutta la partita. O di imporre il proprio gioco. No, il Matera ha tenuto benissimo il campo, limitando una squadra che starebbe benissimo in Serie B. Però, tutta questa differenza, in campo non l’ha fatta vedere. I biancoazzurri hanno preso coraggio ma non sono stati lucidi, soprattutto nel primo tempo, nel pungere con decisione. Oggi errore, poi, lo si paga a caro prezzo.

Perché un Vassallo che trova lo spazio giusto, senza ostacoli, da quella posizione fa male. Cosa che manca a questo Matera: qualcuno che azzardi la giocata, e che soprattutto tiri dalla lunga distanza. Contro il Catania, nonostante la sconfitta i biancoazzurri si sono confermati sui livelli delle prestazioni precedenti. Bisogna ricominciare dai sette punti conquistati contr Viterbese, Potenza e Siracusa. Questo deve essere l’inizio per poter cercare di portare a casa punti importanti in questo intenso mese di dicembre. Muovere la classifica, deve essere il principale obiettivo. Nonostante il ko arrivato ieri, non bisogna dimenticarsi dei tanti progressi fatti. Perché questo Matera ha dimostrato di poter lottare per la salvezza fino alla fine.

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