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Lotti: "Calcio da rifondare". E Malagò: "Se fossi Tavecchio mi dimetterei"

Il ministro dello sport: "Prendere decisioni non prese in passo". Malagò: "Tavecchio deciderà se continuare o meno"

Redazione TuttoMatera.com
14.11.2017 14:30

Luca Lotti e Giovanni Malagò, foto: Fonte Web

E adesso in cattedra salgono loro. Il governo dello sport, all’indomani della disfatta di Milano, chiede risposte al calcio italiano. Probabilmente, non solo la testa di Ventura cadrà, ma probabilmente anche quella di Tavecchio che sembra essere stato messo di spalle al muro.

Soprattutto dal numero uno del Coni, Malagò: "Se vorrà continuare, Tavecchio si prenderà le sue responsabilità. Se fossi in lui, però, mi dimetterei. Il commissariamento? " Il presidente del Coni può commissariare una federazione solo se non funziona la giustizia sportiva, i campionati o per gravi irregolarità amministrative. Ad oggi questi tre fatti non ci sono. Un uomo di istituzioni deve ascoltare tutti ma anche ragionare con buonsenso con quelle che sono le norme".

A Malgò, fanno eco le parole del ministro dello sport, Lotti: "Non me lo aspettavo, è stata una giornata molto triste dal punto di vista sportivo. Il calcio va rifondato del tutto. È il momento di prendere delle scelte che forse negli anni passati non si è avuto il coraggio di prendere. Questo mondo va fatto ripartire dai settori giovanili fino alla Serie A".

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