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Auteri: "Matera, è come aver vinto un campionato. Il futuro? Ecco la situazione attuale"

Roberto Chito
15.05.2018 15:10

Il tecnico Gaetano Auteri, foto: Emanuele Taccardi

"È troppo presto per parlare di futuro. Prima di tutto serve che la società programmi attentamente. Per questo, è troppo presto per stabilire altre cose. Ho il contratto in scadenza come tutti sanno ma vedremo più avanti quel che sarà. Sono tre anni che alleno il Matera e alla fine, si è creato un feeling particolare con la piazza". Parole di Gaetano Auteri, che dice la sua sull’immediato futuro: tema sul quale molti si stanno interrogando in questi giorni.

Il tecnico siciliano, di questo e di tanto altro ne ha parlato nel corso della trasmissione "Tanto non capirai" in onda su Radio Mi Piaci. Se per quanto riguarda il futuro c’è un bel punto interrogativo, si può fare il bilancio sulla stagione che si è appena conclusa: "Il piazzamento finale equivale ad aver vinto un campionato. A disposizione avevamo un gruppo molto giovane che comunque ha terminato il campionato piazzandosi al quarto posto sul campo. Alcuni ragazzi si sono messi in evidenza. Per loro, era la prima stagione in Serie C. Poi, si sono anche aggiunte le vicissitudini societarie che hanno un po’ penalizzato il nostro percorso. I ragazzi, però, sono stati bravi a compattarsi sempre con l’allenatore e a lottare per onorare la maglia. Complessivamente ciò che è successo dal punto di vista societario è stato metabolizzato. Alla fine, avremmo disputato i play off e sarebbe stato molto importante per dei ragazzi giovani che hanno rappresentato la squadra. Noi, però, in campo, il nostro dovere lo abbiamo sempre fatto. Poi, quello che avviene fuori non è colpa di nessuno. A volte ci sono problematiche, e con i tempi che corrono anche la vita non è florida. Purtroppo, quest’anno, lo sponsor principale del Matera ha avuto qualche problema e siamo incappati in qualche punto di penalizzazione".

Problemi non solo dal punto di vista amministrativo ma anche con alcuni giocatori che alla fine sono stati messi fuori rosa. Stendardo, Giovinco, Angelo, Urso e anche Strambelli. E proprio su quest’ultimo, Auteri, afferma: "Appena arrivato, nei primi sei mesi lo abbiamo rimesso a posto dal punto di vista fisico. Poi, ha fatto molto bene. Come anche quest’anno, in cui si è ripetuto. A gennaio, assieme al suo procuratore è incappato in una situazione nella quale sembrava avesse qualche offerta ma che lo vedeva ancora legato da un contratto al Matera. Questo lo ha un po’ condizionato, perché dopo quelle vicende non ha più giocato. Ha qualità importanti ma a volte bisogna essere un po’ più maturi e adottare le scelte giuste. Infatti, serve sempre il giusto equilibrio. Ma ce ne sono tanti di giocatori che in questa categoria avrebbero potuto giocare in categorie superiori".

Il Matera non giocherà i play off, ma Auteri, esterno dice la sua: "Impossibile dire quale sia la vera favorita, anche se le seconde classificate partono davanti a tutti. Lo dice soprattutto la classifica. Quest’anno, però, entrano in gioco ai quarti di finale, praticamente alla fine. Da una parte hanno questo vantaggio. Dall’altra, però, fermarsi per tutto questo tempo senza scendere in campo potrebbe essere controproducente. I play off, però, a parte le posizioni finali sono sempre insidiosi. Sono partite strane dove i valori si azzerano e qualunque formazione può vincere contro un’altra, anche se questa l’ha preceduta in classifica".

Auteri è soprannominato lo Special One della Serie C, anche se l’unico rammarico è quello di non aver inciso in Serie B: "In realtà ci ho allenato poco. Però, ho conquistato due promozioni con Benevento e Nocerina. Questi ultimi gli ho anche allenati in cadetteria. Poi, c’è stata la brevissima avventura di Latina, durata due mesi. Era una buonissima squadra anche se costruita in ritardo. La situazione non era delle migliori per varie vicissitudini che succedono nel calcio. In questo momento, questo mondo è fatto un po’ di luoghi comuni che lasciano il tempo che trovano".

In conclusione, poi, Auteri ha parlato del suo rapporto con il patron Columella: "È davvero ottimo. Ci conosciamo ormai da tre anni. Parliamo di una persona che è fatta un po’ a modo suo, ma devo dire che nel corso degli anni è migliorata. Paparesta? Inutile andare indietro e parlare di vecchie vicende. I fatti, alla fine, hanno stabilito che la società aveva alcuni problemi, e magari si è deciso di chiudere subito il rapporto".

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