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Da favorita o da outsider? Matera, ecco il ruolo che ti riesce meglio

Roberto Chito
11.10.2017 21:51

L'undici biancoazzurro in campo, foto: Sandro Veglia - MateraCalcioStory.it

Le tre vittorie consecutive sembrano aver cambiato la dimensione di questo Matera. Non che prima fosse diversa o che non c’era la giusta consapevolezza di poter dire la propria. L’inizio, però, non è stato quello che ci si aspettava. Per diversi fattori, i biancoazzurri hanno faticato ad ingranare. Eppure, nei pronostici la formazione di Auteri non era assolutamente data come favorita. Tutti hanno sempre parlato di una corsa a tre fra Lecce, Catania e Trapani. A queste, poi, bisogna aggiungere qualche outsider. Il campionato, nelle prime battute, nella maggior parte dei casi, presenta sempre delle sorprese. Queste, però, a lungo andare non si confermano. Stessa cosa possiamo dire per il Matera che prima del match contro la Paganese aveva tutt’altra classifica. Con nove punti messi in cascina nel giro di una sola settimana, i biancoazzurri guardano la graduatoria da un’altra prospettiva. Facile dire: meglio essere favoriti o essere considerati come outsider? Al Matera, riesce meglio quest’ultimo ruolo. Al primo anno di professionismo, una squadra partita con l’obiettivo di salvarsi, a lungo andare è diventata protagonista. Biancoazzurri considerati da tutti come la matricola terribile del campionato. E per il rotto della cuffia, l’undici di Auteri non conquistò il secondo posto, superando anche formazioni come Lecce e Casertana, ma soprattutto Foggia nella corsa al terzo posto. Esempi di come quando la pressione è tutta nella testa degli avversari, i biancoazzurri sanno dare il loro meglio. Non che la Città dei Sassi sia un ambiente esigente, che alla prima sconfitta sfocia in contestazioni. No, è un ambiente tranquillo che lascia sicuramente lavorare, e forse, nell’ultimo periodo, diventato un po’ freddino in maniera ingiustificata. Su questo, però, meglio fare un discorso a parte. Outsider anche l’anno dopo, quando con un inizio complicato, i biancoazzurri si classificarono al sesto posto, perdendo di mano l’accesso ai play off ad una manciata di giornate dalle fine. Con il regolamento entrato in vigore qualche mese dopo, sarebbero stati spareggi. E veniamo all’anno scorso, quando il Matera, insieme a Lecce, Foggia e Juve Stabia, era stata considerata come una delle formazioni più accreditate alla vittoria finale. Soprattutto da dicembre in poi, i biancoazzurri hanno dato il meglio di loro, arrivando a conquistare anche la vetta della classifica. Qui, però, le cose non sono andate bene. Qualcosa si è rotto nel miglior momento della stagione. Biancoazzurri che si sono sciolti come neve al sole, proprio mentre dovevano accelerare. A questo punto, facile immaginare che il ruolo di favorita non si addice ai biancoazzurri. Meglio mettere la pressione sugli altri e camminare dritti. Un po’ quello che la squadra di Auteri sta facendo in questa stagione. Al momento, però, meglio non farsi nessuna illusione. La vetta è ancora lontana, seppur siamo all’inizio del campionato. Sicuramente, quello che è cominciato da poco più di un mese non sarà un campionato anonimo come qualcuno si immaginava. Il Matera, per citare proprio il tecnico Auteri, sarà un osso duro per tutti e se la giocherà contro tutte. Anche perché, le favorite sono altre.

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