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SERIE D - Facciamo chiarezza sul fondo perduto: questa è la norma attuale della Figc

Roberto Chito
28.06.2019 10:00

La sede della Figc, FOTO: FONTE WEB

Il mistero del fondo perduto per l’ammissione in sovrannumero in Serie D. Possiamo tranquillamente chiamarlo così, visto il caos che è scoppiato nell’ultimo fine settimana. Perché da una parte c’è chi sostiene che il fondo perduto sia stato riportato a 150 mila euro. Di ufficialità, però, nemmeno l’ombra.

Era stato lo stesso Michele Maggi ad affermare questa cosa, sostenendo che dalle verifiche fatte in Figc, il fondo perduto era stato riportato a 150 mila euro. Peccato, che la scorsa settimana, la Redazione di TuttoMatera.com, chiamando gli uffici della Figc a Roma ha fatto chiarezza su questo aspetto. Da Via Allegri ci hanno chiarito la questione: il fondo perduto per l’ammissione in Serie D resta 300 mila euro. A questo, devono aggiungersi i 31 mila euro di fidejussione e i 19 mila euro per la tassa di iscrizione. Inoltre, la Figc ci aveva comunicato che erano pervenute richieste di riportato a 150 mila euro, ma queste sono state respinte.

Parliamo dell’articolo 52 delle Noif, che permette l’ammissione in sovrannumero alla Serie D, qualora il club sia stato escluso da un campionato professionistico. Insomma, la procedura che ha avviato il Comune di Matera, per intenderci. Questo fondo perduto, nel Consiglio Federale del 2 aprile 2019 è stato portato da 150 mila a 300 mila euro. Se come sostengono in molti, questo è stato ulteriormente modificato, il Consiglio Federale di ieri doveva esprimersi in meriti. Invece no. Resta tutto com’era.

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