Primo Piano

Benedetto: "Matera, questo il mio progetto per il futuro. Obiettivi? Non mi piace solo partecipare"

Roberto Chito
14.03.2019 12:45

L'imprenditore Nicola Benedetto, foto: Fonte Web

"Ho sempre provato ad avvicinarmi al Matera. Anche in estate, quando Nico Andrisani e l’avvocato Ripoli avevano cercato di coinvolgermi. Poi, i fatti mi hanno dato ragione: la situazione contabile del Matera non era chiara. E avendo molto da perdere, ho preferito non rischiare". Questo il primo concetto che l’imprenditore Nicola Benedetto ha manifestato nell’incontro pubblico di ieri al Matera Club.

Figura interessata al territorio materano, accostato diverse volte al calcio nella Città dei Sassi, questa volta, Benedetto mette a parte tutte le pre tattiche e da dritto al punto: "Non appena l’amministratore comunale istituirà il bando per la presentazione delle manifestazioni d’interesse, ci sarà anche la mia. Poi, toccherà a loro decidere a chi affidare il titolo sportivo. Se ci sarà un altro che avrà prestato un progetto migliore del mio, lo accetterò senza problema. Io, però, ci sarò. E soprattutto, non capisco come mai, l’amministrazione comunale non ha ancora dato il via libera alle manifestazioni d’interesse. Qui, il tempo passa. Probabilmente, per loro il calcio non è così importante come si pensa. Ripeto, la mia disponibilità c’è, ho l’esperienza giusta anche se non sono appassionato di calcio. La passione, però, nella maggior parte delle volte ti toglie molta lucidità".

E poi, ovviamente, si va a quel che dovrebbe essere il progetto del Matera targato Nicola Benedetto. L’imprenditore, anche su questo, è chiaro: "Ho sempre fatto le cose per poter ottenere risultati. Dunque, se sarò io ad avviare il nuovo progetto del calcio nella Città dei Sassi, ovviamente faremo una squadra per vincere. Le cose si fanno per raggiungere gli obiettivi, non credo che uno competa solamente per il gusto di partecipare. Lo si fa per vincere. Dunque, sarà un Matera competitivo. Come affrontare l’avventura? Sono aperto a tutte le soluzioni: se ci saranno altri imprenditori pronti ad affiancarmi, sarò felice. Altrimenti proseguo da solo. Bisognerà toccare i tasti giusti per avere un numero di partner importanti".

Ultimo punto, lo stadio: "Il mio desiderio non è di fare il palazzinaro. Si tratta di un’opera pubblica, queste le devono fare le amministrazioni comunali. Se qualcuno presenta un progetto di finanza, potrei anche essere interessato. In ogni caso, l’amministrazione comunale avrà il dovere di mettere a disposizione uno stadio. Se quello che c’è a disposizione va bene, non vedo quale motivo ci sia di pensare ad altro. Poi, se si sale di categoria il discorso cambia".

Commenti

Coppa Italia Serie C, la Viterbese raggiunge le semifinali: pazza vittoria contro il Pisa. E il Monza si prende il primo round
Champions League, il sorteggio dei quarti di finale - Sorriso Juventus: questa volta l'urna ti sorride. Ecco tutte le sfide