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L'amarcord - Columella, sei anni d'alta quota a mille all'ora fra trionfi e successi. Il riassunto

Roberto Chito
22.07.2018 17:30

Il patron Saverio Columella, foto: Sandro Veglia

Parlano soprattutto i numeri. La Serie C conquistata è il più grande successo della presidenza di Saverio Columella. Arrivato nell’inverno 2011, acquisendo il titolo dell’Irsinese e poi dando vita al nuovo Matera Calcio, l’imprenditore altamurano in sei anni ha scritto davvero delle pagine importanti. Due campionati di Serie D e ben quattro di Serie C. Tutte stagioni importanti, al di là del risultato finale con il Matera in prima linea.

Sulla ribalta del calcio materano Saverio Columella, ci è arrivato immediatamente dopo l’ennesimo fallimento della storia del calcio biancoazzurro. Estate 2011: l’Fc Matera non si iscrive in Seconda Divisione, dopo aver ritrovare il professionismo diversi anni dopo l’ultima volta. Nella Città dei Sassi, si riparte con un titolo diverso, con l’Irsinese che non viene accolta, prima di essere acquisita da Saverio Columella qualche mese dopo. Ma a giugno 2012 che il massimo dirigente biancoazzurro riesce a dar vita al Matera Calcio. La prima stagione in Serie D, però, si conclude con la sconfitta ai play off, dopo che l’Ischia conquistò la promozione in Seconda Divisione. L’anno dopo, però, le cose cambiano. Il Matera si affida a Vincenzo Cosco, e nonostante l’interregno di Antonio Toma, piuttosto breve, il 4 maggio 2014, i biancoazzurri ritornano in Lega Pro, 24 anni dopo l’ultima volta. È e resterà il più grande successo di Saverio Columella alla guida dei biancoazzurri.

In Serie C, il Matera riparte da Gaetano Auteri e da qui cominciano altri campionati d’alta quota. Nonostante si sia partiti per un torneo tranquillo, i biancoazzurri riescono a centrare il terzo posto, conquistando i play off. Qui, però, le cose non vanno nel migliore dei modi. Il Matera è costretto ad arrendersi in semifinale contro il Como, proprio quando c’era la possibilità di ritornare in Serie B. Le strade con Auteri si ripartono e i biancoazzurri ripartono da Davide Dionigi. La sua avventura dura pochissimo, prima di vedere l’arrivo di Pasquale Padalino con il quale, da novembre in poi, il Matera sfiora la clamorosa qualificazione ai play off, nonostante sia stato costretto a rincorrere dall’ultimo posto. Sembra essere l’inizio di un nuovo ciclo, ma non sarà così.

Nell’estate 2016, in panchina, ritorna Gaetano Auteri. Contratto biennale e obiettivo praticamente scontato: la Serie B. Il sogno sembra essere reale fino all’inverno 2017, quando qualcosa si rompe, e il Matera, con cinque ko consecutivi dal primo posto, si ritrova al terzo. Biancoazzurri che vanno avanti anche in Coppa Italia, salvo poi perdere la finale di Venezia. Nell’ultima stagione, invece, le cose sono andate in maniera diversa. L’obiettivo era di centrare i play off, la vicende extra calcistiche hanno sicuramente scalfito i risultati ottenuti sul campo.

Sicuramente, l’idillio fra Columella e i tifosi biancoazzurri si è rotto proprio in quell’inverno del 2017. Ancora oggi, infatti, non ci sono risposte su come sono andate le cose, e soprattutto come mai quel campionato è stato perso in quel modo clamoroso. Peccato, e soprattutto fa parte del passato. Perché dall’inverno 2018 Saverio Columella non segue più i match del Matera al XXI Settembre, per poi arrivare a cedere il club. Il 18 luglio, l’imprenditore altamurano cede a Rosario Lamberti, rappresentante di una cordata irpina.

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