Mondo Calcio

Nazionale, il ct Mancini: "Non si risolve tutto subito. Le scelte? Ecco cosa penso"

Redazione TuttoMatera.com
24.05.2018 15:50

Il ct Roberto Mancini in conferenza stampa, foto: Figc.it

"Non sono un mago, non ho la bacchetta magica per risolvere tutto in una, tre o cinque partite. Ci vuole tempo. Questa deve essere una squadra che unisce in un momento di difficoltà". Esordisce così, nel giorno del suo primo raduno il neo ct Roberto Mancini. Ovviamente, il tempo per poter plasmare la sua Italia non è molto ma c’è la completa consapevolezza che si può fare bene.

Mancini, poi, continua, dicendo: "Prima c'erano tantissimi talenti e tutti insieme, c'era un'abbondanza incredibile. Io, però, sono fiducioso e penso che questi giocatori possano dare tanto alla Nazionale. Molti di loro sono giovani, non hanno giocato tanto in Europa, ma faranno esperienza e hanno bisogno di fiducia. Il lavoro sarà più faticoso del passato, ma la Nazionale è sempre riuscita a far diventare i giocatori più bravi. E le vittorie sono arrivate quando nessuno se le aspettava. Tante nazionali avevano problemi e poi nel giro di qualche anno sono diventate di alto livello I tre test? Non conta che siano amichevoli, siamo l’Italia e dobbiamo provare a vincere ogni partita, cercando di giocare bene".

Infine, il neo ct parla delle scelte tecniche: "Con Buffon ho parlato al telefono e mi ha spiegato la sua intenzione, che vuol continuare a giocare. Balotelli? L'ultima volta che ci siamo visti è stata quattro anni fa. Ora penso che sia diventato più maturo, ha due bambini e credo che questo lo aiuti. Ho fiducia perché negli ultimi due anni ha fatto bene, dipenderà molto da lui. Gli infortunati? Se c’è qualcuno che non sta bene non voglio correre il rischio di perderlo per infortunio. Forse chiameremo qualche ragazzo dall’Under 21, anche perché i più giovani devono giocare partite di livello come queste".

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