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Tanto onore ed orgoglio: In Serie C i baby del Matera sono d'applausi

Roberto Chito
31.12.2018 12:52

L'undici biancoazzurro, foto: Sandro Veglia

Quattro giorni che resteranno impressi nei loro cuori. Per dei ragazzi del 2000, 2001 e 2002 scendere in campo per due partite di Serie C non è assolutamente facile. Contro Reggina e Rieti, la formazione allenata da Franco Danza ha dato il massimo. Nella prima sfida, contro la formazione calabrese non era facile catapultarsi in una realtà diversa. Dal pranzo di Natale a scendere in campo a Santo Stefano per una partita di Serie C.

Non facile per tanti ragazzi che contro la Reggina si sono battuti con onore e che nel primo tempo hanno fatto il fuorigioco nella maniera migliore, forse anche meglio della prima squadra. Per ben quindici volte, il guardalinee ha sventolato in faccia ai giocatori reggini la bandierina. Solo nel finale, il Matera ha ceduto, subendo tre reti poco dopo il recupero. Meglio, invece, è andata a Rieti. E pensare che il tecnico dei laziali ha deciso di schierare in campo la formazione titolare. Matera che ha tenuto benissimo il campo e che a livello tattico se l’è giocata al massimo delle proprie energie.

Svantaggio arrivato da un errore dei baby biancoazzurri. E il raddoppio dell’undici di Cheu grazie ad un’autorete. La Serie C è un campionato difficile e a questi ragazzi nulla si poteva chiedere. Ma è stata partita vera. Perché il Matera ha messo il bastone fra le ruote al Rieti in tutti i modi. Una partita scontata alla vigilia si è trasformata in una sfida combattuta con i biancoazzurri usciti fra gli applausi dello Scopigno. Una vetrina importante per questi ragazzi a cui non potevano essere date alcune responsabilità.

L’obiettivo era quello di salvare l’onore ed onorare la maglia biancoazzurra. E ragazzi come Sarcinella in mezzo al campo, D’Andria in difesa ma anche il portiere Fortunato si sono messi davvero in mostra. Anche De Marco e Ahmetaj hanno fatto il loro. Ovviamente, contro difese esperte è davvero difficile avere occasioni. In ogni modo, i baby biancoazzurri in quattro giorni si sono tolti delle belle soddisfazioni per un’avventura che ricorderanno a lungo.

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