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UFFICIALE - Matera, questa la decisione dell'Aic in vista della sfida contro il Catania di mercoledì sera

Roberto Chito
21.01.2019 19:05

Una formazione del Matera scesa in campo, foto: Sandro Veglia

Questa decisione sarà presa fino a quando non ci sarà una svolta in un senso o nell’altro in casa Matera. A cosa ci riferiamo? Allo sciopero che ancora una volta, i giocatori biancoazzurri hanno indetto in vista della sfida di mercoledì sera a Catania. Per la quarta volta consecutiva, la prima squadra, o meglio quel che ne resta, non scenderà in campo per affrontare i rossoazzurri.

Lo ha reso noto l’Aic attraverso un comunicato stampa: "L’Aic e i calciatori professionisti tesserati per il Matera Calcio, attualmente in attesa dello svincolo per morosità da parte del competente Collegio Arbitrale, richiamando tutte le motivazioni già esposte nei comunicati del 20 dicembre, del 24 dicembre, del 28 dicembre e del 18 gennaio scorsi, decorso infruttuosamente ogni termine concesso per gli adempimenti retributivi, con la presente formalmente proclamano lo sciopero per la giornata di mercoledì 23 gennaio 2019. A oggi, la società non solo non ha ancora corrisposto le retribuzioni dovute ai calciatori sin dallo scorso settembre 2018, confermando l’assenza di certezze sul proseguimento regolare dell’attività sportiva, ma non ha neppure adempiuto a quanto previsto dal comunicato del 7 gennaio 2019, che le imponeva la sostituzione della fideiussione depositate per l’iscrizione al Campionato 2018-2019 ed emessa dalla società Finworld".

Anche il fatto di sottolineare che al posto dei giocatori della prima squadra, ormai in sciopero da quasi un mese, vengono schierati i ragazzi del settore giovanile è ormai una consuetudine: "A ciò si aggiunga che, in spregio alle regole lavoristiche e ai diritti costituzionalmente garantiti ai propri calciatori, la Società persiste nella inopinata scelta di sostituire i lavoratori in sciopero con i tesserati del settore giovanile, in assenza di idonee coperture previdenziali e in aperta condotta antisindacale, dimostrando un arrogante spregio delle norme federali e della regolarità del campionato".

La nota, poi, si conclude: "L’Aic e i calciatori sono costretti, pertanto, a indire lo sciopero affinché l’anomala situazione che i lavoratori, loro malgrado, stanno subendo cessi quanto prima. I calciatori, inoltre, dichiarano la prosecuzione dello stato di agitazione e preannunciano sin d’ora lo sciopero anche per la giornata di domenica 27 gennaio 2019, qualora la morosità retributiva non venga immediatamente sanata".

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