L'Intervista

Lamberti: "Matera, recupereremo il tempo. Scetticismo? Vi spiego"

Roberto Chito
20.07.2018 18:37

Il neo presidente Rosario Lamberti, foto: Emanuele Taccardi

"Ci siamo tuffati in un’avventura, io, Maurizio De Simone ed un altro amico socio. Siamo solo noi ad aver acquistato il Matera Calcio, non ci sono altri investitori o finanziatori". Lo afferma il neo presidente del club biancoazzurro Rosario Lamberti, nel corso del suo editoriale quotidiano Dentro la Notizia a Just Tv Avellino.

Non capita di vedere un presidente giornalista rappresentare una squadra di calcio, eppure questo, è accaduto a Matera. Così, Lamberti, continua: "Ho subito detto che indosserò tre sciarpe: quella dell’Avellino che è la squadra della mia Città, quella del Cagliari che è la squadra del cuore, del quale sono tifoso da sempre, e ora quella del Matera. Voi mi direte, non fa caldo con tre sciarpe? E io vi dico che non sono né banale, né scontato, dico sempre quello che penso, per questo, anche nella Città dei Sassi stanno imparando a conoscermi. A proposito di Matera, a breve andrò a visitare i Sassi, li ho visti di sfuggita. La paragonano ad una piccola Betlemme o Gerusalemme".

Al momento, bisogna fare i conti anche con lo scetticismo della tifoseria. E su questo Lamberti, precisa: "C’è diffidenza e scetticismo, questo è comprensibile. Ovviamente si vuole sapere di tutto e di più. A Matera, poi, è la prima volta che si trovano di fronte un presidente che fa anche informazione. Io mi diverto a strappare il microfono o fare fotografie. Quando bisognava essere seri lo siamo stati: firmando l’acquisizione della società. Poi, il resto è uno sport e un divertimento".

Lamberti, però, è carico e continua: "A Matera stanno aspettando di vedere che squadra sarà. Ovviamente, fino a che non avranno notizie in merito su chi giocherà, c’è diffidenza. Noi lo comprendiamo, ed è anche giusto così. Noi aspettiamo, pur con la consapevolezza che stiamo svolgendo un lavoro bellissimo. Purtroppo ci sono dei ritardi, perché solo mercoledì abbiamo acquisito il club. Ovviamente recupereremo il tempo perduto perché siamo in gamba".

Infine, il massimo dirigente biancoazzurro parla di un evento spiacevole: "Matera-Potenza, equivale ad Avellino-Salernitana, se non peggio per quello che ho vissuto. Nel corso di un’intervista ho rilasciato il mio numero di cellulare. In quel momento mi sono arrivati messaggi, telefonate e insulti da parte dei potentini che me ne hanno dette tante. Poi, ci sono stati diversi insulti via social, da parte di gente che nel calcio ha fallito".

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