Sala Stampa

Lamberti: "Rido sempre dopo la festa, non prima. La situazione? Ecco cosa accadrà a breve"

Roberto Chito
26.12.2018 21:40

Il presidente Rosario Lamberti in tribuna, foto: Sandro Veglia

"La mia coscienza è a posto. Io sono il presidente, non un giocatore. Evidentemente, qualcuno ha deciso di mettere sopra il proprio curriculum questa pagina di calcio non bella. Però, conosco un detto: sono abituato a ridere dopo la festa e non durante la stessa". Sono le parole del presidente Rosario Lamberti, subito dopo la partita di questo pomeriggio che ha visto il Matera uscire dal campo con una pesante sconfitta.

Di calcio, ovviamente, è davvero difficile parlare. Ovviamente, dopo che il Matera ha schierato in campo la Berretti le polemiche sono cominciate. E Lamberti, risponde: "In questo modo il Milan non sarebbe mai potuto scendere in campo. Se lo ha fatto lui, possono farlo anche undici giocatori delle giovanili. I discorsi sono tanti e finalmente siamo arrivati al primo punto di svolta. Perché la Pro Piacenza ancora non è scesa in campo e i giocatori saranno pagati con la fidejussione. Anche loro l’hanno sottoscritta con la Finwrold. Dunque, se potranno essere pagati quella garanzia sarà buona. Finalmente, siamo di fronte alla prima verità. Io, poi, leggo attentamente le cose che dice Ghirelli. Lui, nella lettera che mi ha inviato ha detto tutto il contrario di tutto. Poi, al presidente della Lega Pro chiederò se quando Gravina era presente ha letto attentamente i documenti che hanno permesso al Matera di iscriversi. Perché questo club ha dei Lodi, e questi non permettono l’iscrizione".

Un’altra decisione che ha fatto discutere è l’incarico dato ad Alessandro Nucci di direttore generale. E Lamberti, afferma: "Purtroppo Marotta era già impegnato, pertanto sono dovuto andare avanti con un’altra soluzione. Nel calcio si cambia quando si cerca di dare una scossa. Inizialmente ho provato la strada dei materani ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Con Nuccilli ho parlato. Con lui ho un rapporto privilegiato. Potrebbe essere un’indicazione importante anche per il club. Appena ci incontreremo di persona ne parleremo. Oggi, però, non è questo il problema. Perché non sono importanti le cariche in società ma quello che si fa con le cariche. Se ci sono persone che con le loro capacità riescono a risolvere i problemi, ben vengano. Il problema maggiore è che il Matera ha 700 mila euro bloccati in Lega per i vari pignoramenti".

Sui social i commenti sono tanti e alcuni di questi vengono proposti al presidente Lamberti che risponde: "Certo, il medico non mi ha imposto di comprare il Matera ma nella sua ricetta non c’erano tutte le medicine del mondo. Ho acquistato una società senza bilanci, perché il primo nella storia di questo club lo presenterò io. Però, quando ho acquisto il Matera non c’era nessun altro che si è fatto avanti. Se oggi ci sono imprenditori pronti a farsi avanti, la mia disponibilità è totale, cedo il club gratis. Il mio umore? Sono tranquillo. Ho tantissima grinta e non mollo di un millimetro. Ho un progetto e lo porterò avanti".

Un altro punto fisso del progetto di Lamberti è Eduardo Imbimbo. E il presidente, precisa: "Il nostro rapporto è ottimo. Oggi non era giusto farlo andare in panchina perché non conosceva squadra e giocatori. Io vorrei elogiare i ragazzi del 2002 che sono scesi in campo oggi, chiamati in poche ore e che hanno dato il massimo. Immaginato come sono scesi in campo. Contro il Rieti? Ho allertato nuovamente la Berretti, dopodichè si apre il mercato e potremmo fare cose diverse. Io, purtroppo non ho n il fisico né le capacità per giocare a calcio".

Lamberti, infine, dà un’altra notizia importante: "Qualche giocatore ha messo in mora la società, quindi a breve sarà svincolato. Abbiamo spiegato ai giocatori qual è la situazione attuale e il perché non potevo effettuare subito i pagamenti. Una cosa è certa: dopo la partita contro la Juve Stabia, avevo parlato con i calciatori che avevano preso un impegno. Ora, vedremo ci ha mantenuto quella parola".

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