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UFFICIALE - L'Aic, la nota: "Matera, questa la decisione per Rieti. Altro stato d'agitazione"

Roberto Chito
28.12.2018 19:12

Una squadra del Matera, foto: Sandro Veglia

Era nell’aria: adesso c’è l’ufficialità. Anche per domenica, i giocatori del Matera hanno proclamato lo sciopero. Dunque, in quel di Rieti andrà nuovamente la Berretti. Una situazione sicuramente non piacevole che va avanti e potrebbe continuare anche in vista della ripresa del campionato, fissata per il 20 gennaio: anche in quella data è stato annunciato lo stato di agitazione.

L’ufficialità è arrivata attraverso un comunicato stampa diffuso dall’Aic proprio in questi minuti, nel quale si legge: "L'Aic e i calciatori professionisti attualmente tesserati per il Matera Calcio, richiamando tutte le motivazioni già esposte nei comunicati del 20 dicembre e del 24 dicembre scorsi, decorso infruttuosamente il termine concesso per gli adempimenti retributivi, con la presente formalmente proclamano lo sciopero per la giornata di domenica 30 dicembre 2018. A oggi, purtroppo, la società non ha ancora corrisposto le retribuzioni dovute ai calciatori sin dallo scorso settembre 2018, confermando l'assenza di certezze sul proseguimento regolare dell'attività sportiva".

L’Aic, poi, denuncia anche il fatto che mercoledì pomeriggio, ad affrontare la Reggina è scesa in campo la Berretti: "A ciò si aggiunga che, in spregio alle regole lavoristiche e ai diritti costituzionalmente garantiti ai propri calciatori, la società ha sostituito i lavoratori in sciopero con i tesserati del settore giovanile, in assenza di idonee coperture previdenziali e in aperta condotta antisindacale. L'Aic e i calciatori sono costretti, pertanto, a indire lo sciopero affinché l'anomala situazione che i lavoratori, loro malgrado, stanno subendo cessi quanto prima".

Berretti che è stata già preallertata mercoledì pomeriggio, subito dopo la sfida contro la Reggina. Per questo, il ds Piergiuseppe Sapio e il tecnico Franco Danza si sono subito rimessi al lavoro. La situazione, per quanto riguarda la prima squadra è davvero preoccupante e potrebbe protrarsi anche per il 2019: "I calciatori, inoltre, dichiarano la prosecuzione dello stato di agitazione e preannunciano sin d'ora lo sciopero anche per la giornata di domenica 20 gennaio 2019, qualora la morosità retributiva non venga immediatamente sanata".

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