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Gravina: "Sconfitta per tutti, ma la Lega Pro è la più danneggiata. Ora le elezioni"

Redazione TuttoMatera.com
21.08.2018 12:32

Il presidente Gabriele Gravina, foto: Fonte Web

"Purtroppo questa estate così movimentata è stata una sconfitta per tutto il movimento del calcio italiano. Tutto questo dimostra la mancanza di regole che impediscono fughe in avanti. Tutto ciò, offre contestazioni che non fanno altro che intaccare le certezze del sistema". Ad affermarlo è Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro, facendo il punto della situazione su quanto sta accadendo in queste ore.

In una lunghissima intervista al Corriere dello Sport, il presidente Gravina ha toccato diversi argomenti. A cominciare dal caos ripescaggi: "La motivazione di fondo è stata quella di bloccare i ripescaggi per far partire i campionati. Tralascio la vera razione. Purtroppo, si è innescata una reazione a catena che ha danneggiato principalmente la Lega Pro. In questo modo, rispetto e buon senso sono venuti meno. Così abbiamo accumulato una montagna incontrollabile di ricorsi che fanno sì che il campionato con questa situazione non può partire".

Gravina, poi parla della riforma dei campionati: "È indispensabile. Ma non ci si può arrivare attraverso lacerazioni perché serve rispetto delle altre componenti e senso di responsabilità. Il format della Serie B è stato solo momentaneamente modificato, nella stagione 2019-20 si tornerà a 22 squadre: una situazione incredibile. Per questo, spero che il Collegio di Garanzia del Coni ripristini la situazione precedente".

La Lega Pro, a gran voce chiede le elezioni federali: "Serve una governance per avviare seriamente la riforma del calcio, compresa quella dei campionati. Il commissariamento all’inizio ha rasserenato gli animi. Poi, sono stati concessi una serie di provvedimenti su richiesta. Anche per questo, il commissariamento della Figc deve terminare. Le tensioni non sono più governabili e non partire con i campionati è grave".

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