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ESCLUSIVA - Mastrorilli: "Ecco come sono andate le cose con le due società materane"

Roberto Chito
08.11.2019 23:15

Il ds Biagio Mastrorilli, FOTO: TUTTOMATERA.COM

"Dopo quasi un anno e mezzo si è chiuso il mio rapporto con il Città dei Sassi. Il tutto si è concluso con grande dispiacere da parte mia, anche se devo ammettere che i rapporti sono ancora oggi molto cordiali. Credo che a Matera ho anche lasciato qualche amico". Sono le parole di Biagio Mastrorilli, ex direttore sportivo del Città dei Sassi e nominato da alcuni giorni nuovo uomo mercato del Sassi Matera, anche se con questo club non c’è ancora nulla di concluso. Il dirigente barese, a TuttoMatera.com, fa il punto della situazione, chiarendo diversi aspetti.

SUI RAPPORTI: "Ci siamo lasciati in piena armonia con tutti. L’unico rapporto che si è raffreddato è con il presidente Martoccia. Con tutti gli altri dirigenti, anche se ci siamo lasciati, le cose sono rimaste come qualche mese fa. Infatti, ancora tutt’oggi ci sentiamo e siamo rimasti in amicizia".

SUL DIVORZIO: "Ad un certo punto, il presidente Martoccia credo che si sia accorto della difficoltà economica che stava attraversando nel sostenere il club. Devo dire che è stato molto corretto, glielo riconosco pubblicamente, nel venire da noi e spiegarci qual era la situazione. Infatti, quegli accordi che io e mister Camerino avevamo preso, non con lui ma con un altro dirigente, non erano più nelle disponibilità della società di essere rispettati. Si tratta di accordi che lo stesso presidente non aveva preventivato e che non poteva rispettare".

SULLA PROPOSTA: "Martoccia ci ha detto che qualora volessimo continuare la nostra avventura nel Città dei Sassi, dovevamo farlo a costo zero. Per me e il mister però, Matera non è proprio dietro l’angolo di casa. Per questo, abbiamo valutato bene la situazione, mettendo in conto anche tutti i costi per le varie trasferte e per raggiungere la città per gli allenamenti e abbiamo preso la nostra decisione: con questi nuovi presupposti che ci aveva presentato Martoccia era davvero impossibile poter continuare".

SUI MOTIVI: "Alla maggior parte dei ragazzi che io e il mister Camerino abbiamo portato a Matera non veniva riconosciuto nulla, nemmeno un rimborso spese per i viaggi. Ad inizio stagione, però, mi ero seriamente impegnato con i ragazzi affinchè gli venisse riconosciuto almeno questo. Questo è stato uno dei motivi principali per il quale abbiamo detto basta. Abbiamo deciso di farci da parte perché non potevamo più rispettare la parola che avevamo dato loro".

SUL SASSI MATERA: "Dopo le dimissioni presentate al Città dei Sassi, siamo stati contattati io e mister Camerino dal presidente Santorufo. Ha detto che voleva parlarci e siamo andati a da lui. Gli abbiamo spiegato che mister Camerino non poteva sedere in panchina fino a fine stagione avendo già guidato un’altra squadra. Poi, abbiamo subito cominciato a parlare di programmi. Santorufo ci ha subito detto che quest’anno vorrebbe raggiungere la salvezza. Io, però, ho prospettato una visione ben più ampia, esponendo il progetto anche alla prossima annata. Ho subito parlato di innesti mirati guardando al futuro".

SUI PROBLEMI: "Sull’obiettivo salvezza per quest’anno, ci siamo trovati. Per quanto riguarda il discorso sul futuro, invece, non abbiamo trovato un punto d’incontro. Tant’è che il presidente Santorufo si è preso del tempo per pensare e decidere. Per questo, al momento, non sono un dirigente del Sassi Matera. Anzi, credo che alla fine non se ne farà più niente. Il tutto è congelato".

SUL FUTURO: "Non è detto che non ci possa essere qualcosa in futuro. A me, però, piace avere una visione del calcio più ampia e cominciare a programmare su più stagioni".

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