Il Tema

I dieci giorni del gruppo irpino alla guida del Matera. Il riassunto

Roberto Chito
31.07.2018 11:20

Rosario Lamberti e Maurizio De Simone, foto: Emanuele Taccardi

Sedotti e abbandonati. Dopo tante premesse, al momento dei fatti, la cordata avellinese ha deciso di tirarsi indietro, cercando di ritrattare quel preliminare sottoscritto solamente qualche giorno prima. Al momento della resa dei conti, insomma, la cordata irpina non ha chiuso il discorso tenendo aperta la partita per altri tre giorni, per poi vederla chiusa nella giornata di ieri.

TANTE PREMESSE – Eppure, la sera del 18 luglio, Lamberti e De Simone si erano presentati nel migliore dei modi, con tanto entusiasmo e soprattutto idee chiare. Tant’è che era tutto pronto, con il ds Volume e il tecnico Imbimbo che cominciavano a costruire il Matera che avrebbe affrontato la nuova stagione in terza serie. La cordata irpina ha subito provato a riaccendere l’entusiasmo con chiarezza, comunicazione e una campagna abbonamenti rivisitata per andare incontro a tutti. Insomma, la stagione era pronta, tant’è che anche lo sponsor tecnico Givova e il materiale era in arrivo.

COS’É SUCCESSO? – Al momento della resa dei conti, con l’appuntamento fissato per venerdì 27 luglio, la cordata irpina chiede altro tempo a Columella che decide di aspettare entro ieri a mezzogiorno. Gli adempimenti, però, non vengono rispettati con Lamberti che resta sulle sue posizioni. Eppure, la chiusura dell’affare non era mai stato messo in bilico. Probabilmente, l’indagine che solamente qualche ora prima ha colpito la Lps ha rallentato l’operazione. Il preliminare, però, era firmato e non è stato rispettato.

LO SCETTICISMO – Dopo il passaggio di consegne da Columella a Lamberti, la Matera calcistica si era divisa: fra chi era a favore, e chi contrario. Queste ore, però, sono davvero tremende per tutti i tifosi biancoazzurri. Soprattutto per quelli che si sono visti sedotti e abbandonati dalla cordata irpina, che aveva dichiarato di voler far grandi cose per il Matera, ma che al momento della chiusura dell’affare ha deciso di rinviare l’affare.

CREDIBILITÀ – Saverio Columella, su queste cose non transige: se i contratti sono firmati, alla fine, devono essere rispettati. L’abbiamo visto in questi anni con giocatori e allenatori. Però, la vendita della società era una questione ben più importante: se vengono meno i presupposti, e i compratori cominciano a tentennare, è normale che Columella possa spazientirsi. Probabilmente, dopo quanto accaduto venerdì la credibilità del gruppo irpino è venuta meno.

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