Gli Azzurri

Nazionale, parla Quagliarella: "Il segreto è lavorare con serietà, un onore essere allenato da Mancini. Essere qui a 36 anni è motivo di soddisfazione, pensavo che il mister mi volesse nello staff"

Redazione TuttoMatera.com
05.02.2019 09:32

L'attaccante Fabio Quagliarella, foto: Figc.it

"La settimana è stata intensa, bellissima. Cercavo di isolarmi, ho ricevuto tanti complimenti. A Napoli ci pensavo al gol per superare il record, ma avevamo davanti una grande squadra. Va bene così. Eguagliare Batistuta è stata una grande gioia, era impensabile: ringrazio compagni, società, tifosi". Sono le parole di Fabio Quagliarella, tornato a vestire la maglia azzurra nello stage della Nazionale. Il bomber della Sampdoria, nel pomeriggio di ieri ha incontrato i giornalisti, rispondendo ai complimenti del ct Mancini: "È un simbolo della Samp, è un piacere e un onore essere allenato da lui. Sono felicissimo di dare un contributo importante, ma alla Sampdoria ho fatto un decimo di quello che ha fatto lui. Essere convocato a 36 anni è motivo di soddisfazione, si vede che il Ct guarda a tutti, a chi fa bene e a chi merita. Ad un certo punto ho detto: ma il mister mi vuole nello staff o come giocatore?". In maglia azzurra Quagliarella ha vissuto la cocente delusione dell’eliminazione dal Mondiale sudafricano, primo passo falso della Nazionale dopo l’indimenticabile note di Berlino. L’Italia di oggi gli piace: "È molto propositiva, gioca, crea, prova subito a recuperar palla. A prescindere dal girone, siamo l'Italia. Bisogna tornare ad essere quello che siamo sempre stati. C'è bisogno dell'aiuto di tutti per tornare in alto".

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