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QUALE FUTURO? - Conte è chiaro: "Voglio subito un progetto top: vado dove posso incidere. La Roma? Non ora, ecco il motivo"

Conte si confessa a La Gazzetta dello Sport: "Chi mi chiama sa che devo incidere, la vittoria è il mio obiettivo. Se non è così, posso restare fermo"

Redazione TuttoMatera.com
08.05.2019 10:37

Il tecnico Antonio Conte, foto: Fonte Web

"Oggi se qualcuno mi chiama sa che io devo incidere, con la mia idea di calcio e con il mio metodo. Se pensano che sia un gestore, le società farebbero meglio a non chiamarmi. Ho un problema: la vittoria. Che sento come l’obiettivo del mio lavoro". Concetti chiarissimi quelli di Antonio Conte, in attesa di tornare in panchina nella prossima stagione.

ROMA? NON ORA – Nella lunghissima intervista concessa a La Gazzetta dello Sport a Walter Veltroni, Conte chiude le porte ai giallorossi spiegando anche il motivo: "Mi sono innamorato di Roma frequentandola nei due anni in cui sono stato ct dell’Italia. All’Olimpico senti la passione da parte di questo popolo che vive il calcio con un’intensità particolare, che per la Roma va fuori di testa. Che vive per la Roma. Si tratta di un ambiente molto passionale che ti avvolge. Oggi le condizioni non ci sono ma penso un giorno, prima o poi, io andrò ad allenare la Roma".

ATTESA INTER E MILAN – Quello di incidere, per Antonio Conte è un concetto fondamentale. E l’ex ct lo ripete: "Vale per qualsiasi squadra. Io devo avere la percezione di poter battere chiunque. Devo sentire che vincere è possibile. Altrimenti, senza problemi, posso continuar a restare fermo. Ritorno alla Juventus? I matrimoni vanno fatti in due. Penso che abbiano cominciato un percorso e che siano contenti di Allegri che ha continuato il lavoro. Un domani non si sa mai".

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