Primo Piano

La difesa va in tilt troppo spesso: Matera, ecco un trend negativo

Roberto Chito
16.04.2018 21:25

I difensori Di Sabatino e De Franco, foto: Sandro Veglia

Se c’è una cosa che riesce alla perfezione, di questi tempi in casa Matera, è il prendere gol. E per giunta, con molta facilità. Da ben cinque partite consecutive i biancoazzurri sono costretti a raccogliere il pallone in fondo al sacco. Un problema d’attualità che settimana dopo settimana non fa altro che crescere sempre di più.

Il campanello d’allarme, però, era scattato già qualche settimana fa. E, ad essere sinceri, in questa stagione, la retroguardia biancazzurra è stato il pacchetto che ha fatto vedere le cose peggiori. Il passaggio a quattro aveva corretto qualche errore, e il Matera anche da questo punto di vista era cresciuto. Poi, però, le cose sono ritornate allo stesso punto. E nelle ultime cinque partite, contro avversari alla portata, dai quali possiamo escludere Juve Stabia e Trapani, i biancoazzurri hanno subito ben sette reti. Tante, troppe, per una formazione che lotta per i play out. Queste, poi, sono arrivate attraverso errori dei singoli. Tanti, troppi, in ogni partite. Ingenuità grossolane che non fanno altro che colpire a freddo il Matera che alla prima occasione per gli avversari si trova sempre sotto di una rete.

Errori che ci sono stati anche ieri pomeriggio. Diverse volte, la difesa è andata in tilt con Partipilo che ha trovato pane per i suoi denti e ha fatto quello che voleva. Certo, ci ha pensato Golubovic a salvare il Matera, ma quante volte la difesa se l’è perso? Tantissime. E risulta difficile anche contarle. Nell’episodio della prima rete della Virtus però, si è andato davvero in tilt: è incredibile subire una rete in vantaggio di quattro uomini contro uno. E anche nella seconda rete, le responsabilità sono cospicue. Un problema da risolvere e al più presto. Il Matera, là dietro sbanda, e nelle ultime partita anche un po’ troppo.

Commenti

Punto esclamativo al ritorno: Golubovic, che grande prova
Luci e ombre dopo la Virtus Francavilla: Matera, dal Fanuzzi con qualche rimpianto. L'analisi