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Matera vivo più che mai, anche grazie ad Imbimbo: un segnale che arriva anche dalla società

Roberto Chito
23.10.2018 15:45

Il tecnico Imbimbo e il presidente Lamberti, foto: Emanuele Taccardi

Probabilmente a rischio non è mai stato. Dopo cinque sconfitte consecutive, le voci si rincorrono ma oltre qualche piccola valutazione, la posizione di Eduardo Imbimbo è rimasta sempre salda. Dopo il cambio societario, la squadra ha trovato la serenità giusta e contro la Casertana ha dimostrato di che pasta è fatta. Merito anche del tecnico irpino che nella partita più complicato ha saputo cambiare qualcosa.

Il tutto, è coinciso con il più bel Matera visto in questa stagione. Più della vittoria conquistata contro il Rieti. Infatti, la formazione biancoazzurra contro la Casertana dal primo all’ultimo minuto ha dimostrato di essere alla pari di un avversario che sulla carta doveva fare un solo boccone dei lucani. Tatticamente, Imbimbo, è riuscito a preparare la sfida nel migliore dei modi. Il tecnico irpino è stato più forte delle avversità. Infatti, avere un Triarico praticamente ko, portato in panchina solo per fare numero e un Corado a mezzo servizio non deve essere facile. Poi, mettere in soffitta il 3-5-2 e puntare, in una partita complicata sul 3-4-1-2, è stata una scelta rischiosa. Ma che ha premiato. Imbimbo, ha voluto dare un segnale decisivo, giocandosi una partita a viso aperto e dimostrando a tutti che questo Matera se l’ha può giocare contro tutti.

Nonostante a livello tecnico la qualità non sia eccelsa, con idee e organizzazione di gioco, questa squadra può dire la sua. Lo ha fatto contro la Casertana dei grandi, visto che in campo, i rossoblu avevano tutti giocatori di categoria, se non di Serie B. Il rammarico di aver perso tanti punti è tanto, ma c’è la consapevolezza che questa squadra ha ancora tanti margini di miglioramento, e con i giusti innesti in arrivo dal mercato, la salvezza non sarà una chimera. Eduardo Imbimbo ha dato un ottimo segnale, ma il presidente Rosario Lamberti non lo ha mai messo in discussione. La stima dal numero uno del club biancoazzurro, verso l’allenatore irpino è davvero tanta.

Dunque, non è il momento di cambiare, perché avere una reazione del genere contro una squadra che doveva ammazzare il campionato non è da formazione in crisi. Rispondere colpo su colpo, andare vicini alla vittoria e soprattutto non accusare il colpo dopo il primo pareggio, e anche dopo il secondo. Il cammino, però, sarà davvero lungo e complicato, perché comunque la classifica è sempre deficitaria. Da qui a fine dicembre, però, bisognerà cercare di portare a casa più punti possibili.

Poi, con il mercato di gennaio, bisognerà dare una svolta a questo campionato. Perché con un girone di ritorno ancora da giocare, il Matera non deve praticamente sbagliare nulla. Meglio pensare al presente adesso. Il segnale che ha lanciato Eduardo Imbimbo è stato sicuramente il migliore: questo Matera è vivo più che mai, e sembra essere solo l’inizio.

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