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Matera Calcio, la nota del club: "Taccogna, petardo di cattivo gusto. Noi abbiamo un altro stile"

Roberto Chito
28.08.2018 17:10

La sede del Matera Calcio, foto: TuttoMatera.com

"Più che una bomba, si tratta di un petardo. E anche di cattivo gusto". Così, Nicola Andrisani e Vitantonio Ripoli hanno deciso di rispondere alla conferenza stampa dell’ex amministratore unico del club Antonio Taccogna svoltasi in mattinata. A proposito, TuttoMatera.com, a questo appuntamento non si è presentato sostenendo il fatto che l’ex dirigente doveva parlare a tempo debito, rifiutando l’invito.

Ovviamente, in questa conferenza stampa, Taccogna a sparato a zero sul Matera e sulla nuova proprietà, con accuse e parole piuttosto pesanti. E nel pomeriggio di oggi, l’avvocato Ripoli e il presidente Andrisani hanno risposto attraverso un comunicato stampa: "Premesso che il duo Andrisani-Ripoli ha avuto il piacere di conoscere solo telefonicamente o a mezzo messaggi Whatsapp il Sig. Taccogna Antonio che chiedeva la “liberazione” del figlio, cosa puntualmente e gratuitamente avvenuta con cessione definitiva a società dilettantistica dal Sig. Taccogna indicata, è evidente che Andrisani e Ripoli hanno rilevato le quote del Matera per liberare la Città da personaggi che hanno fino ad ora gestito la società come i “padroncini” sono soliti fare con i propri “dipendenti”. Ci pare che il Sig. Taccogna abbia prestato quanto meno la sua faccia, per tutti questi anni, a chi, in ragione delle cose da lui dette, non ha di certo fatto del bene né alla Città né alla società del Matera Calcio. Perchè il Sig. Taccogna, preservando la sua presunta dignità, ha partecipato al gioco da lui denunciato per tutti questi anni senza mai dimettersi, senza mai denunciare quello che oggi ha riferito ma anzi rassicurando, in più occasioni, sulle condizioni della società? Evidentemente anche per il Sig. Taccogna l'obiettivo finale di far sparire il calcio dalla Città di Matera, non essendo stato ancora raggiunto, ha comportato la necessità della sua conferenza stampa. Da “idioti” chiediamo perchè dal 02 di Agosto ad oggi si sia limitato a chiedere il trasferimento del figlio ringraziando più volte per la nostra correttezza senza mai dire nulla di quello che oggi ha riferito? Di questo il Sig. Taccogna deve dar conto anche alla sua coscienza sempre che ne abbia una".

La nota, prosegue: "A noi pare che i “giochetti” non appartengono al duo Andrisani-Ripoli, ben conosciuti a Matera, ma a chi fino al 02 di Agosto ha tenuto in ostaggio questa Città. I conti, tuttavia, Sig. Taccogna, o chi per lui, perchè la storia lascia il dubbio di essere al cospetto di un ventriloquo, non si fanno senza l'oste. Il Sig. Taccogna dice, ben conoscendo Saverio Columella con cui ha collaborato (?) per svariati anni, che l'Avv. Ripoli conosceva la situazione del Matera per essere stato incaricato da Columella a Giugno (e non a Luglio) di allargare la base societaria. Ci auguriamo che il Sig. Taccogna sia in grado, come qualunque altro gli faccia da mentore, di provare (una ricevuta di consegna di documenti, una registrazione audio, etc.) tale sua gravissima e diffamatoria affermazione (di cui risponderà nelle competenti sedi) così come ci auguriamo che il Sig. Taccogna, o il suo mentore, sia in grado di provare l'accusa secondo cui il duo Andrisani-Ripoli stia giocando a nascondino con gli imprenditori della loro Città. Sarebbe per loro illuminante, ad esempio, chiedere all'Assessore allo Sport Geom. Giusepe Tragni quello che il duo Andrisani-Ripoli gli ha anticipato ieri sullo stato patrimoniale della società con impegno ad illustrarlo, pari pari, alla locale imprenditoria. Chi è Taccogna per fare queste gravi affermazioni? Il Sig. Taccogna sa forse cosa diranno Andrisani e Ripoli dopo averlo già anticipato all'Assessore? Ha forse la sfera di cristallo o essendo abituato a rassicurare tutti quando non lo si doveva fare crede che gli altri, i materani, agiscono come lui? Che senso hanno le dichiarazioni e gli attacchi (irrilevanti) di oggi da parte di chi è stato amministratore unico della società per tanti anni?".

Il club, poi, si pone alcune domande sul perché del ritardo di queste accuse, quando tempo fa erano state dette delle altre cose: "Perchè Taccogna non ha detto prima quello che ha detto oggi scoprendo, peraltro, “l'acqua calda” visto che il duo AndrisaniRipoli, in più occasioni e con più persone, ha privatamente e pubblicamente riferito sia del debito sportivo che di quello fiscale rateizzato in 72 mesi? Cosa vuole il Sig. Taccogna, o il suo mentore, la morte del Matera? Come mai solo oggi diventano amici dei materani al punto di avvisarli del grosso guaio in cui starebbero per mettersi? Caro Sig. Taccogna (e vale anche per il suo mentore) il duo Andrisani-Ripoli, anche alla luce delle sue “esplosive” dichiarazioni ritiene, a maggior ragione, di aver fatto cosa buona e giusta rilevando che la società e liberando la Città da presenze inaffidabili quali, Lei compreso, si sono dimostrate nel tempo. Per sua opportuna conoscenza vale la pena di evidenziare che questi due “pazzi”, per il tramite dell'Avv. Ripoli e suo figlio, hanno ricevuto dal Sig. Columella Saverio la documentazione di cui all'allegato indice solo in data 02 Agosto 2018, ore 19,45, presso gli uffici della Tradeco in Via del Noce n. 1, Altamura".

Ancora il club biancoazzurro: "Le sue illazioni su presunte conoscenze anticipate della situazione patrimoniale del Matera Calcio lasciano, pertanto, il tempo che trovano. Si vergogni di quello che ha detto sia perchè ha partecipato a tutto, ed oggi non può chiamarsi fuori ad esclusivo danno della precedente proprietà (forse a tentare di fare i furbi ci si rimette in tutti i sensi), sia perchè il duo Andrisani-Ripoli proprio ed anche nei suoi confronti si è dimostrato corretto ed autonomo liberando gratuitamente a sua semplice richiesta suo figlio, o ha dimenticato anche i messaggi inviati? Lei e qualche altro, che per il momento non vogliano nominare anche se lui capirà, vi credete furbi e volete mettere una Città contro due persone che, invece, accecate dall'amore, l'hanno liberata da oscure presenze. Ripetiamo, fate i conti senza l'oste. Il vostro disegno è chiaro, volete che il Matera sparisca. Noi, al contrario e chiedendo il giusto aiuto alla Città, vogliamo che il Matera sopravviva e faccia calcio ad immagine e somiglianza della Città, non avete mai fatto parte e mai più, grazie a Dio, ne farete parte. È un altro stile. Non si può fare calcio per lasciare l'eredità che voi avete lasciato".

Il club, poi, conclude: "Noi ci muoviamo su un versante totalmente opposto chiedendo l'aiuto della nostra Città nella consapevolezza che con un modesto sacrificio di più persone, in via anticipatoria, si possa tranquillamente far fronte agli obblighi da noi assunti ed ai guasti da voi ereditati. Ad maiora. Le ultime cartucce le avete sparate. Attenti alle nostre. Bye bye, siete finalmente fuori da questa Città. Un'ultima cosa: per quello che è stato il suo operato prima di fare conferenze stampa noi ci saremmo consultati con un legale. Si ricordi, lei ed il suo mentore, che tutti i nodi vengono al pettine. Le bugie o le omissioni hanno le gambe corte. Quanto alla benzina per la Ferrari, metafora riferita dal nuovo Presidente al vecchio proprietario, è probabile che il duo riesca a trovare distributori da cui attingere per serietà e affidabilità. Noi siamo certi che la nostra Città sosterrà la sua amata squadra".

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