L'Intervista

MATERA - L'attacco di Plasmati: "Chi ha creato tutto ciò deve vergognarsi. Io in futuro? Ecco cosa penso"

Roberto Chito
05.04.2019 13:20

L'attaccante Gianvito Plasmati, foto: Sandro Veglia

"Purtroppo negli ultimi anni, non è che le cose mi siano andate granchè bene. Tra Messina, Siena e Matera è stato un disastro. Un periodo poco fortunato per usare un eufemismo". Sono le parole di Gianvito Plasmati, materano doc e attaccante che in questa stagione ha deciso di sposare il progetto biancoazzurro nonostante i tanti problemi attraversati nelle ultime stagioni.

Intervistato dal portale TuttoCalcioCatania.com, l’attaccante della Città dei Sassi ha detto la sua su questi mesi davvero drammatici vissuti in biancoazzurro: "Avevo sposato la causa Matera, casa mia. Speravo ci fossero tutte le premesse per poter costruire qualcosa di buono. Non è stato così. E in realtà, si è dimostrato un fallimento clamoroso sotto ogni punto di vista. Mi sento tradito. L’unica gioia è stata l’affetto dei miei concittadini che mi hanno dato grande spinta e carica, una cosa straordinaria. Purtroppo, per la mia città è stata una fine veramente indegna. Chiunque sia stata la causa di tutto queste deve vergognarsi, conoscendo bene le proprie responsabilità. Abbiamo perso tempo, denaro, dedizione, passione, lavoro, tutto".

Plasmati, poi, prosegue: "Per la mia città ero disposto anche a giocare gratis ed è quello che ho fatto. La presa in giro, però, non mi è andata giù. Se uno mi dice le cose chiaramente posso portare avanti anche un progetto senza pretesa. La società, poi è stata lasciata in un mare di guai. Le colpe si rimbalzano da una parte all’altra ma ripeto: i responsabili di questo scempio devono vergognarsi. Io sapevo quando ho sposato la causa che ci fossero difficoltà oggettive, ma mi fu prospettato che il campionato potesse essere portato a termine. Volevo anche coinvolgere qualche amico per dare una mano, ma questa possibilità non c’è stata proprio perché è stato un continuo peggiorare della situazione".

L’attaccante materano, poi, parla della possibilità di tornare a vestire il biancoazzurro: "Non so chi e se vorrà coinvolgermi. Voglio capire anch’io se è il caso di rimetterci la faccia o meno. Non escluso questa possibilità ma vorrei prima capire. Quando il Matera è fallito qualche società mi ha chiamato. Però, volevo evitare quello che era successo a Messina due anni fa. Quando stai fermo per due mesi, poi devi avere un minimo di preparazione e non puoi giocare subito. Allora ho preferito non spostarmi. Sono molto deluso perché questa situazione poteva essere gestita in maniera diversa".

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