L'Intervista

Imbimbo: "Matera, così sono andate le cose. Tifosi lasciati soli adesso"

Roberto Chito
15.02.2019 11:45

 Il tecnico Eduardo Imbimbo, foto: Sandro Veglia

"In questo momento si parla di tutto, tranne del fatto che Matera, capitale europea della cultura, si trova senza calcio e che dei tifosi sono stati beffati da questa assurda situazione. Purtroppo, oggi, a nessuno interessa a questo". Sono le parole di Eduardo Imbimbo, l’ultimo allenatore che ha guidato il Matera in Serie C prima della clamorosa esclusione arrivata nelle ultime ore.

Il tecnico irpino, ospite della trasmissione sportiva di OttoChannel ha fatto il punto della situazione, analizzando e approfondendo tutte le problematiche che hanno portato i biancoazzurri a questa situazione: "Purtroppo si sono accavallate una serie di situazioni. Devo dire che il presidente Rosario Lamberti ha fatto di tutto per poter cercare di risanare il club e, di conseguenza, di rilanciare subito. Lui, però, per mancanza di documenti e accertamenti vari non ha potuto portare avanti questo progetto. Faccio l’esempio della fidejussione che non poteva essere sottoscritta perché alcuni documenti erano in possesso della Guardia di Finanza di Bari, relativa all’indagine sulla Tradeco, facente capo a Columella, precedente presidente del club. Lamberti si è adoperato per sottoscriverla in tutti i modi, ma non ci è riuscito".

Una situazione che oltre che sui tifosi, si ripercuote anche su tecnico e giocatori: "La squadra ha deciso di non giocare, facendo sciopero dopo il mancato pagamento degli stipendi. Questa situazione toccava ad una squadra che sul campo aveva fatto il massimo fino a quel momento. Attualmente, il Matera, con i 16 punti conquistati sul campo, oggi con sette partite in meno, sarebbe ancora in corsa per disputare i play out. Purtroppo si è trattato di una serie di conseguenze che infine ci ha portato anche a non farci fare mercato perché con presidente e direttore sportivo eravamo pronti a sostituire i giocatori che volevano andare via. Oggi, invece, giocatori e allenatori, avendo rifiutato in passato altre piazze si trovano a spasso. Il sistema va rivisto".

Imbimbo, poi, continua: "Quest’avventura è cominciata in un certo modo fino a trovarsi in una situazione del genere che sembra un bruttissimo sogno per me. Non è possibile che in Serie C accadono ancora eventi di questo tipo. Nei campionati esteri, tutto questo non succede. Si nota che questa Serie C non è un torneo professionistico al massimo. Ci sono tante situazioni che si stanno ripetendo da troppo tempo e che non si risolvono. Purtroppo, si giocano più partite nei tribunali che sui calci di calcio".

Infine, il tecnico dei biancoazzurri ha anche delle parole d’elogio per la Berretti: "La nostra ultima partita è stata giocata a Castellammare di Stabia contro la Juve Stabia. Dopodichè, dal 26 dicembre, in campo sono andate le giovanili. Per questo, bisogna far i complimenti per quanto sono riusciti a fare, ai giocatori e al loro staff per l’impegno e la professionalità che hanno saputo mostrare".

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