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Così alla sosta: Matera, il trend parla chiaro per ora. E quanti rimpianti

Roberto Chito
31.12.2018 15:20

Il centrocampista Vittorio Triarico, foto: Sandro Veglia

Quattro vittorie, quattro pareggi e ben undici sconfitte. Con questo bottino, il Matera si avvia alla lunga sosta invernale. Da riposarsi c’è ben poco, visto che i biancoazzurri hanno bisogno di ripartire nel migliore dei modi. Il futuro, però, sarà affrontato dal 2 gennaio in poi. Ciò che è stata fatto finora, non può sicuramente bastare. Il Matera, però, è andato in archivio il 17 dicembre, dopo che ha conquistato un prezioso pareggio contro il Catanzaro.

Dopo di ché, questo braccio di ferro fra squadra e società ha fatto precipitare notevolmente la situazione. Si era parlato della partita di Rieti come il punto di partenza dal quale poter ricominciare per le ultime diciassette partite di questo torneo. Evidentemente, i tre ko consecutivi potrebbero lasciare diversi strascichi. Perché sono stati gettati alle ortiche punti davvero importanti. Contro la Juve Stabia, la possibilità di fare punti era davvero minima. Anche se i biancoazzurri, quattro giorni prima erano riusciti a fermare il Catanzaro. Quella partita è stata disputata in un clima davvero surreale, con la squadra che aveva annunciato già lo sciopero e che alla fine in campo non ha cercato più di tanto di opporre resistenza ad un avversario più quotate.

Nelle due partite con la Berretti in campo era davvero difficile chiedere qualcosa. Eppure, quelle contro Reggina e Rieti, erano le partite fondamentali per poter arrivare alla sosta nel migliore dei modi. In palio c’erano sei punti, il Matera ne ha portati a casa zero. E la classifica parla chiaro: undici punti conquistati. Quindici, se andiamo a considerare anche la penalizzazione. Nel girone di ritorno sarà un cammino difficile. Penultimo posto e Paganese ormai a tre punti. Tra l’altro, il trend parla chiaro: per cercare la salvezza serve qualcosa in più.

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