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MATERA - L'analisi di Tragni: "C'è tempo per ripartire: il mio appello agli imprenditori"

Roberto Chito
15.06.2019 11:11

L'assessore allo sport Giuseppe Tragni, FOTO: TUTTOMATERA.COM

"Da parte nostra c’è delusione e amarezza. Nonostante ciò, il tempo gioca a nostro favore: chiunque, abbia intenzione di fare calcio a Matera può contattarci in tutte le forme che ritiene opportune o venire in Comune per un incontro. Siamo disponibili a parlare. Aspettiamo le loro proposte". Sono le parole di Giuseppe Tragni, assessore allo sport del Comune di Matera questa mattina in conferenza stampa.

Tragni, dopo la manifestazione d’interesse andata deserta va dritto al punto dicendo: "Noi ci dobbiamo attenere alle regole che ci ha comunicato la Figc, non le abbiamo fatte noi. La nuova governance del presidente Gravina ha messo in atto norme più stringenti. Non dipende da noi. Poi, però, parliamoci chiaro: se uno vuole fare calcio, non credo che il problema siano i 300 mila euro a fondo perduto che servono per garantire l’iscrizione al campionato di Serie D. Se uno vuole fare calcio, deve fare investimenti per fare una squadra e tutto il contorno che serve. Per affidare il titolo sportivo ad un certo imprenditore, però serve il business planing e tutte le documentazioni che ha richiesto la Figc per poi ufficializzare il nuovo titolo sportivo. Voglio chiarire un’altra cosa: l’amministrazione comunale non può destinare un solo euro di soldi pubblici. Quello che possiamo fare l’abbiamo fatto con il poject financing riguardante lo stadio XXI Settembre-Franco Salerno".

Questa volta, però, rispetto al passato non c’è una scadenza: "Fino a quando la Figc ci comunicherà la data entro la quale dovrà essere assegnato il titolo sportivo, l’amministrazione comunale è disponibile a parlare con tutti gli imprenditori interessati. Siamo disponibili ad incontrarli in Comune o dove vorranno loro. Più di questo non possiamo fare. Tutte le carte ce le siamo giocate. Abbiamo cominciato con il bando per la manifestazione d’interesse, ora proseguiamo con contatti diretti. Le porte del Comune sono aperte a coloro che vogliono fare calcio a Matera. Noi siamo, pronti a parlare con loro".

Tragni, poi, smentisce il fatto che il Comune non ha fatto il massimo per pubblicizzare il bando: "La manifestazione d’interesse era aperta a tutti: imprenditori nazionali e non. L’Italia intera, per le note vicende che ci hanno visti coinvolti la scorsa stagione, sanno bene che a Matera non c’è alcuna squadra di calcio. Il bando lo abbiamo pubblicizzato attraverso la trasmissione Dribbling della Rai. In più, sono stati a Roma e alla mille radio ho parlato del fatto che a Matera non c’è squadra di calcio".

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