Primo Piano

Il campionato è alle porte: Matera, a che punto sei? Cosa va e cosa no nei biancoazzurri

Roberto Chito
10.09.2018 16:05

L'undici biancoazzurro, foto: Emanuele Taccardi

Sicuramente la qualità non è eccelsa. Bisogna avere pazienza. Soprattutto quando si cerca di costruire una squadra di giovani, con giocatori di prospettiva che hanno importanti margini di crescita. Sarà una stagione di sofferenza, con i biancoazzurri che giocheranno partita dopo partita per poter portare a casa punti essenziali per la conquista della salvezza che sembra alla portata, visto che la formazione di Imbimbo è comunque buona.

A pochi giorni dall’inizio di questo nuovo campionato, cosa funziona e cosa no nei biancoazzurri? Partiamo dagli aspetti positivi. Imbimbo ha deciso di affidarsi ad un 3-5-2 che sembra essere il modulo che dà più compattezza. Soprattutto in mezzo al campo. La qualità non è tanta, ma giocatori come Bangu ed El Hilali che comunque provengono da settori giovanili di Serie A, potranno sicuramente dare quel qualcosa in più in un reparto importante. Sugli esterni poi, la vera certezza è Triarico. L’ex Virtus Francavilla è quasi sempre stato uno dei migliori in campo nelle fila biancoazzurre. Ovviamente, bisogna cercare i migliori meccanismi. Serve tempo per questo, visto che il Matera si è costruito strada facendo. L’atteggiamento, però, possiamo dire che è quello giusto. I biancoazzurri, quasi sempre hanno cercato di fare la partita, provando a colpire l’avversario. Ovviamente non si può dominare e non si ha nemmeno questo tipo di presunzione. Sarebbe da folli. Imbimbo lo fa. Per questo, sembra lavorare ad una squadra molto più pratica.

Cosa non va, invece? Soprattutto la difesa. Contro il Cosenza, il Matera ha pagato due errori che commessi in campionato potranno essere davvero fatali. Contro le squadre più attrezzate, ma anche quelle con gli stessi obiettivi, bisogna cercare di commettere alcune ingenuità. Lasciare liberi in area attaccanti bravi nel colpo di testa, può essere davvero un suicidio. L’attacco, poi, deve essere più freddo. E soprattutto più pratico. Sabato, il Cosenza ha avuto i problemi maggiori quando sono entrati in campo Dellino e Dammacco. Quest’ultimo, spostato nella sua posizione di attaccante ha mostrato di avere i numeri. Meccanismi che devono essere perfezionati. Ovviamente, da lavorare c’è tanto. Il Matera ha cominciato la preparazione da un mese e mezzo. Imbimbo, può comunque lavorare con queste idee, portandole avanti al meglio.

Contro una formazione di categoria superiore, il Matera non ha fatto assolutamente la vittima sacrificale. Il ko è arrivato per una serie di errori. Da questo confronto, Imbimbo ha potuto trarre degli spunti importanti. Insistere su alcuni aspetti, cercando di perfezionarli. Mentre, correggere altri. Ma con una squadra di giovani, con alcuni giocatori alla prima esperienza in Serie C, queste cose, prima o poi si pagano. Bisogna avere pazienza, bisogna insistere. Il Matera comunque, sta nascendo al meglio. Da qui in avanti, ci sono solamente margini di crescita per poter mettere a punto alcune cose.

Commenti

Baby biancoazzurri, che esordio contro il Rende: il Matera parte molto forte
Casoli ancora fermo ai box: altro piccolo miracolo del Matera