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Matera d'applausi al Viviani: derby superato a pieni voti. E Imbimbo si prende la vittoria personale

Roberto Chito
18.11.2018 17:56

L'esultanza dei biancoazzurri a fine partita, foto: Giuseppe Di Tommaso

Difesa di ferro, squadra ben messa in campo e nessuna intenzione di mollare. Con queste tre mosse, il tecnico Eduardo Imbimbo riesce ad uscire imbattuto da Potenza, vincendo la partita tattica con il suo collega Giuseppe Raffaele. Un punto davvero importante, il primo esterno di questo campionato dei biancoazzurri. Nella partita più importante della stagione, il Matera esce i muscoli.

Per la prima volta in questo torneo, l’undici di Imbimbo non molla un centimetro dimostrando di saper soffrire, cercando di tenere molto bene il campo. Partita sempre in equilibrio, con il Potenza che solamente grazie ad alcuni spunti dei singoli, ha provato a creare problemi dalle parti di Farroni. L’estremo difensore biancoazzurro, ancora una volta ha dimostrato di che pasta è fatto. Sicurezza e senso della posizione, per poter fermare le conclusioni dell’attacco rossoblu. In verità, anche la difesa si è ben comportata. Strambelli, Franca e Genchi, si sono resi pericolosi in pochissime occasioni. Imbimbo, infatti, disegna un perfetto 3-5-2 con Bangu che spesse volte prende possesso della mediana, in sostituzione di Corso. Il centrocampista scuola Fiorentina, in mezzo al campo mostra i muscoli. Ottima prova in fase di rottura, un po’ meno in fase di costruzione. Più che altro, c’è stata molta più foga che concretezza.

La prova del Matera, però, non è stata un difendersi a prescindere. Soprattutto nel primo tempo, l’undici di Imbimbo ha provato anche a colpire. Attenzione, l’impostazione della partita era chiara fin da subito: contenere i rossoblu, non correre rischi e cercare di colpire in contropiede. Triarico, complice il pasticcio di Ioime va vicino alla rete del vantaggio. Sicuramente sarebbe cambiato tutto. Invece no. Resta tutto com’era. Il Potenza, non trova spazi, prova a colpire ma Farroni fa ottima guardia. Diversi corner mettono apprensione nell’area rossoblu, ma i pericoli per l’estremo difensore biancoazzurro saranno davvero pochi. Tra l’altro, è l’undici di Raffaele la squadra che ha obiettivi d’alta classifica. Il Matera, invece, ha l’intento di azzerare la penalizzazione e far partire finalmente il proprio campionato.

Probabilmente, la mossa di inserire Plasmati dal primo minuto si è rivelata controproducente. L’attaccante ex Siena, Catania e Atalanta disputa una partita di lotta. Forse, il suo impiego sarebbe stato meglio a partita incorso. Magari con i ritmi più bassi, per sfruttare le sue doti aeree. In ogni caso, è tutto il Matera che esce promosso dalla prova del derby. Dopo il pareggio in Coppa Italia, arriva anche quello in campionato. Ancora una volta, i biancoazzurri, da sfavoriti, sul campo hanno saputo lottare, non mollando mai per portare a casa un risultato positivo. Da qui bisogna ripartire in vista dell’immediato futuro. Però, quei segnali di maturità che il tecnico Eduardo Imbimbo ha sottolineato in settimana, al Viviani si sono visti.

Sfidare una squadra nel suo ottimo momento di forma, reduce da due grandissime vittorie, non era facile. Eppure, il Matera riesce ad uscire imbattuto, dimostrando di poter essere un osso duro per tutti. Perché la salvezza la si fa soprattutto con i punti. Perché giocare bene non vuol dire avere il dominio del campo, fare possesso palla e tirare in porta a ripetizione. Giocare bene vuol dire anche essere ordinati, sapersi difendere e affrontare le difficoltà. Il Matera, dal derby esce ancora più rafforzato con la speranza che sia l’inizio per il vero campionato.

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