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Le reazioni post sentenza: Matera, si passa all'attacco ora?

Roberto Chito
09.04.2018 14:15

La maglia dei biancoazzurri, foto: Emanuele Taccardi

Si è preferito percorrere la strada del silenzio in casa Matera. Dopo la sentenza del Tribunale Nazionale Federale che ha penalizzato i biancoazzurri di due punti in classifica, l’amministratore unico Antonio Taccogna ha preferito non rilanciare nessuna dichiarazione. Lo stesso dirigente, nella giornata di venerdì si era detto fiducioso sulla decisione che sarebbe stata presa oggi. Addirittura, il dirigente del club lucano, aveva preannunciato che non ci sarebbero stati punti di penalizzazione. E invece, così non è stato. Il Matera deve scontare un meno due, comunque meno grave rispetto a quanto si temeva in precedenza. Il club biancoazzurro, però, si aspettava tutt’altra decisione e nelle prossime ore potrebbe anche decidere di percorrere la strada del ricorso, come fatto ad inizio stagione per un’altra penalizzazione di due punti. Il Matera, aveva già inviato delle memorie difensive, irte a ridurre il rischio della sanzione. Però, secondo quanto trapela in queste ore, sembra che la sentenza non abbia soddisfatto il team materano che con i propri legali sta già valutando se sussistono le possibilità di fare ricorso. Anche perché, oltre quella del club biancoazzurro, c’è da analizzare la posizione dell’amministratore unico Antonio Taccogna, sanzionato con tre mesi di inibizione. Il Matera, com’è noto voleva l’annullamento del deferimento, sia del club che del proprio dirigente. Invece, il Tribunale Nazionale Federale ha preso un’altra decisione. La partita, però, è destinata a continuare. Al momento, dalla propria classifica, i biancoazzurri devono decurtare due punti per il deferimento di settembre e ottobre. Ma tutto lascia presagire che la faccenda non si concluderà qui.

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