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Matera, è partita la nuova era. Piedi per terra e tanta voglia di fare: ma da subito una grande novità

Roberto Chito
20.07.2018 20:00

La nuova proprietà del Matera, foto: Sandro Veglia

Se c’era un aspetto che si contestava alla precedente proprietà, era il silenzio. La poca comunicazione, la poca apertura verso stampa e tifoseria. Da questo punto di vista, possiamo dire che con la nuova proprietà, questo non accadrà mai. Con un presidente giornalista ed editore televisivo, la comunicazione sarà il fiore all’occhiello di questa nuova società, che ovviamente deve farsi accettare da una realtà ancora scossa dagli ultimi eventi.

Saverio Columella ha passato il testimone a Rosario Lamberti che nemmeno dopo 24 ore si è già presentato alla nuova piazza. Con il suo modo di fare, con il suo carattere e sicuramente con una dose di novità. Matera, forse non era così abituata alla comunicazione, visto che soprattutto negli ultimi due anni, le bocche sono spesso rimaste cucite. E così, si è dato una ventata di novità. Per la prima volta, nel calcio professionistico troviamo un presidente giornalista, che fa della comunicazione il suo lavoro. Rosario Lamberti, però, è una persona seria che da oggi si è catapultato nel mondo del calcio, sua grande passione. Si è però, circondato di persone esperte del settore. Al suo fianco, infatti, ci sono il direttore sportivo Luigi Volume e l’agente Fifa Martino Scibilia. Basti fare delle semplici ricerche per capire chi è quest’ultimo. È stato definito il consulente della società, colui che farà le veci di Lamberti, quando quest’ultimo mancherà.

Ecco, ad ogni figura il suo ruolo. E quello del presidente è anche quello di smuovere un ambiente che in questi ultimi mesi si è lamentato della poca comunicazione e del silenzio. Rosario Lamberti si è presentato con il suo modo di fare, un personaggio simpatico che per la prima volta si vede intervistare dai colleghi. Non era successo a lui, e non è successo al mondo della stampa materana. Da questa avventura, tutti impareremo qualcosa. Poi, ovviamente, sarà il campo a parlare. Ma da quel punto di vista, Lamberti è stato chiaro: non entrerà in merito, perché le decisioni spettano a tecnico e ds che insieme hanno già lavorato. Come a Foligno, quando si sono trovati di fronte una situazione difficile e hanno portato la squadra dal terzultimo al terzo posto.

Ovviamente, l’addio da Saverio Columella ha scottato molti tifosi. Sei anni non possono essere cancellati dagli eventi degli ultimi anni. Purtroppo il passaggio di consegne è stato imminente, perché i tempi per potersi soffermare non ce ne sono. Sicuramente, Columella è uscito di scena in silenzio, così come è entrato. Lamberti, invece, è entrato sulla scena del calcio materano con un modo di fare diverso: scherzando, perché il calcio, alla fine, è un gioco. È entrato con un progetto che prevede una salvezza tranquilla al primo anno, e poi grandi obiettivi, ancora da conoscere.

Il cambiamento è avvenuto. Ovviamente, Matera deve ancora metabolizzare il tutto e capire che qualcosa è cambiato. Che Saverio Columella è uscito di scena, ed è entrato Rosario Lamberti. Un’operazione gestita dall’avvocato Vitantonio Ripoli, vero punto di riferimento per i tifosi biancoazzurri. Già questo dovrebbe rassicurare tutti. E magari, al momento, un po’ di fiducia non farebbe male. Il nuovo Matera deve nascere. Al 20 luglio c’è tanto, troppo da fare. La fretta porta a degli errori. E su questo, la nuova proprietà ha già chiesto scusa.

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