L'Editoriale

LA RIFLESSIONE - Che qualcuno scenda dal piedistallo e si faccia subito un bagno di umiltà

Roberto Chito
27.12.2019 20:33

Lo stadio XXI Settembre-Franco Salerno, FOTO: TUTTOMATERA.COM

Probabilmente, non tutti hanno capito cosa significa fare calcio a Matera e presentarsi al popolo materano. Ci sono diversi motivi per fare calcio. Lo si può fare a livello amatoriale, oppure a livello professionale. La sfortuna di alcune società dilettantistiche, quest’anno è stata la mancata ripartenza dalla Serie D o Eccellenza del Matera.

Tutto questo, ha permesso a questi club di avere la luce dei riflettori come mai l’anno avuta in questi anni, senza pensare esclusivamente alla partita della domenica. Peccato, che queste società non hanno saputo approfittarne della luce della ribalta, e avendo la maggiore categorie, hanno collezionato solamente figuracce, dentro e fuori dal campo. A chi ci riferiamo? Ovviamente al Città dei Sassi e al Sassi Matera. Nulla di personale contro i rispettivi presidenti Martoccia e Santorufo, ne tantomeno contro le loro squadre. Però, una domanda ci sorge spontanea: è questo il modo di fare calcio? Prima ci sono annunci, poi vengono le smentite.

Cambiamenti continui e decisioni prima prese, poi ritirate. È modo di fare calcio? No, il calcio è diverso. Soprattutto da parte di società che rappresentano Matera. Perché gli slogans di inizio stagione, poi devono essere succeduti dai fatti, e soprattutto rispettati. Peccato, che i fatti stanno dicendo altro. Del Città dei Sassi ne abbiamo parlato in questi mesi. Nonostante gli attacchi personale del presidente Martoccia, noi andiamo comunque avanti, mettendo il nome Matera davanti a qualsiasi interesse. Atteggiamenti che devono essere rivisti anche da parte di Alessandro Santorufo.

Prima convoca una conferenza stampa, fa il suo intervento, annuncia D’Amico e Angelino, però, prima che parlino prende e va via. In tanti si erano chiesti dov’era finito? Avrà avuto un imprevisto? Poteva comunque avvisare per rispetto delle persone che erano presenti alla conferenza stampa, anche se a rappresentare la stampa c’era solamente TuttoMatera.com, tanto bistrattato ma sempre presente anche in queste categorie inferiori. Atteggiamenti che abbiamo glissato, visto che sotto le feste gli impegni sono davvero tanti.

Poi, l’annuncio di oggi ci lascia davvero perplessi: tutto normale? No, non ci sembra. In questa conferenza stampa, Santorufo ha annunciato il nuovo corso, parlando delle difficoltà che ha avuto e delle dimissioni che aveva presentato. Noi non possiamo far altro che raccontare, ma ci sembra assurdo che una Città come Matera possa essere continuamente presa in giro in questo modo. Magari, per Martoccia e Santorufo è arrivato il momento di farsi un bagno di umiltà, scendendo dal piedistallo.

E soprattutto cominciare ad imparare qualcosa dall’Usd Matera, che in Seconda Categoria si sta comportando come un club di Serie D. Organizzazione, idee chiare e realtà pronta a fare un passo alla volta per ridare alla Città dei Sassi il calcio che merita. In questi primi sei mesi abbiamo notato questo. E la cosa che più dispiace è che il nome di Matera venga bistrattato da queste persone che usano le squadre di calcio come il calcetto con gli amici del giovedì sera.

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