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Luci e ombre dopo la Virtus Francavilla: Matera, dal Fanuzzi con qualche rimpianto. L'analisi

Roberto Chito
16.04.2018 22:20

L'undici del Matera in campo contro il Rende, foto: Emanuele Taccardi

Diciamoci la verità: dopo il due a uno realizzato da De Falco, e soprattutto per come si erano messe le cose, la sensazione che il Matera avrebbe vinto era quello che avvertivano un po’ tutti. Le parate di Golubovic avevano anche messo lo zampino su un pomeriggio fortunato da questo punto di vista. La rete dell’ex Madonia, poi, ha fatto ingoiare ai tifosi biancoazzurri l’ennesimo boccone amaro di questa stagione.

Le luci del match del Fanuzzi si sono soprattutto viste nel secondo tempo. I biancoazzurri, hanno se hanno dopo pochi secondi rischiato di andare sotto di due reti, hanno comunque saputo rimettere in piedi il match. Tiscione, è stato bravissimo a tirare fuori dal cilindro una prodezza del suo repertorio. Una rete da guardare e riguardare diverse volte. E per Albertazzi, in quella circostanza è stata l’unica cosa da fare. Il Matera, poi, ha subito preso consapevolezza e circa dieci minuti dopo si è trovato con un uomo in più. Il bilancino, poi, stava per pendere dalla parte biancoazzurra quando è arrivato l’episodio del rigore. La rete di De Falco ha sicuramente illuso molti, ma tutto lasciava presagire che la partita era nelle mani del Matera. Infatti, con un uomo in più, e avanti di due a uno, i lucani potevano condurre il filo del gioco. Ma non è stata così, perché la Virtus Francavilla non è stata certamente a guardare. Cosa si poteva fare? Gestire sicuramente meglio, magari difendendo con più accortezza, e perché no sfruttando gli spazi che i brindisini per forza di cose dovevano lasciare. Matera bravo ad aver ripreso in mano il match, un po’ meno nella gestione.

E le ombre? Sicuramente il primo tempo. Dopo la chance capitata a Scognamillo, i biancoazzurri hanno fatto tanta fatica a trovare gli spazi giusti per colpire. Troppa imprecisione e poche idee. E poi, si sono aggiunti anche gli errori offensivi. A beneficiarne è stato soprattutto Partipilo, che là davanti ha fatto praticamente tutto quello che voleva. In tandem con Anastasi, hanno scombussolato e non poco la retroguardia biancoazzurra che si è dimostrata diverse volte instabile. Questa la maggiore pecca su una partita che poteva essere condotta meglio, soprattutto dal punto di vista della gestione. Anche perché, come sempre, gli errori difensivi hanno condizionato ancora una volta la partita dei biancoazzurri. Troppi errori, troppe leggerezze che in questa parte del campionato dovrebbero essere limate, e che invece sono ancora una volta il tallone d’Achille dei materani.

Per quanto riguarda la partita, possiamo sicuramente parlare di un match spettacolare quantomeno dal punto di vista delle occasioni e delle reti. Tranne per i primi venti minuti, al Fanuzzi non ci si è mai annoiati. La Virtus, per tutto il primo tempo è stata quasi padrona del campo. È andata in vantaggio ed ad inizio ripresa poteva già raddoppiare. Poi, però, è uscito il Matera che ha rimontato del tutto. E infine, quando si è ristabilita la parità numerica in campo, è arrivato il pareggio. Risultato giusto? Sicuramente sì. Il punto è importante dopo le due sconfitte consecutive ma non basta per mettere le mani sui play off, visto che le altre penalizzazioni sono imminenti.

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