L'Editoriale

Che si volti pagina: la strana estate biancoazzurra è finita? Società, c’è una tifoseria da riconquistare: ecco come

Roberto Chito
16.07.2018 00:01

Il patron Saverio Columella, foto: Sandro Veglia

Un aggettivo per definire come stanno vivendo i tifosi biancoazzurri quest’estate è impossibile da trovare. Una situazione surreale, fatta di silenzio e tante, troppe indiscrezioni e notizie che si contrastano fra di loro. Purtroppo accade, quando non si ha nessuna voglia di fare chiarezza e di dire come stanno le cose. Una novità? No, è la normalità da queste parti. Silenzi e misteri continuano ad aleggiare alla vigilia della stagione.

O meglio, la stagione sarebbe dovuta già partire. Invece, qui la situazione è diversa. Vende o non vende? C’è una nuova trattativa? Cosa succede oggi? Sono le tante domande che i tifosi biancoazzurri si stanno facendo. Le risposte, purtroppo, chi deve darle, non le dà. Anzi, queste si attendono da diversi mesi. Già da febbraio quando è scoppiato un polverone stigmatizzato come un piccolo momento di difficoltà della società, tanto poi da trovare un bel -19 in classifica, e precipitare dal quinto al quintultimo posto. Da allora, il silenzio in società l’ha fatta da padrone. Tutti aspettavano la fine della stagione, la più sofferente degli ultimi anni. C’era, però, la speranza di avere delle risposte, e di capire come stavano realmente le cose.

Invece no. Perché dal 6 maggio il silenzio si è raddoppiato. Siamo al 16 luglio e il Matera deve ancora ripartire. Fino ad alcune ore fa, si parlava di una possibile cessione della società. Prima, però, sono riaffiorati problemi inerenti all’iscrizione. Facciamo chiarezza: questi, sono stati risolti. Il Matera sarà comunque ai nastri di partenza del prossimo campionato. La cosa che più non piace è tutto questo silenzio. Come mai la società di calcio che rappresenta la Città dei Sassi ha deciso di alzare un muro contro i propri tifosi? Come mai questo comportamento? Domande che meritano una risposta, visto che il silenzio, ormai la fa da padrona e al 16 luglio si comincia davvero a perdere la pazienza.

Il tifoso materano aspetta fiducioso, riconoscente per quanto Saverio Columella ha fatto in questi anni. Però, nell’ultimo periodo, qualcosa non sta andato per il verso giusto. Questo muro innalzato contro tifosi, stampa e Città non può essere il modo giusto per costruire qualcosa di positivo verso il futuro. Non porta niente di buono alla società stessa. Il tifoso va sicuramente riconquistato attraverso gesti concreti che possano farlo ritornare allo stadio, a prescindere dall’obiettivo. Qui nessuno ha chiesto la luna, ma semplicemente chiarezza e rispetto verso una tifoseria che si è sempre comportata bene.

Il tifoso va riconquistato adesso, perché bisogna ricostruire un feeling che ha mostrato qualche crepa negli ultimi tempi. Nel precedente Editoriale c’eravamo augurati una svolta dal punto di vista della comunicazione e dell’apertura alla Città. Perché il tifoso non può essere cercato solamente quando deve sottoscrivere l’abbonamento, per poi essere messo all’oscuro di tutto. E magari, poi, lo si critica anche. Come mai dal 2015 ad oggi, il XXI Settembre annoverava 6mila spettatori, ed è passato ad appena 1500? Un’altra domanda, alla quale, la società deve darsi una risposta.

Siamo al 16 luglio, e la speranza del tifoso materano è che da questo lunedì si possa finalmente ritornare a parlare di calcio. E soprattutto, che la società di calcio abbia un atteggiamento diverso. Che si apra e cerca di riconquistare una tifoseria delusa da questo atteggiamento freddo e distaccato. Che si apra dal punto di vista della comunicazione e parta con questa nuova annata. Perché l’attesa è stata troppa. A tratti snervante. Adesso, invece, è diventata insopportabile. La speranza è che si volta pagina, sotto tutti gli aspetti.

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