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L'amarcord di Auteri: cosa resterà di queste tre stagioni? Riviviamole

Roberto Chito
24.05.2018 21:55

Il tecnico dei biancoazzurri Gaetano Auteri, foto: Giuseppe Scialla

Tante belle giornate trascorse insieme, fra traguardi sfiorati e belle soddisfazioni. Tre anni ricchi di emozioni regalate ai tifosi biancoazzurri. Tre anni che hanno portato Matera alla ribalta del calcio nazionale, soprattutto per il bel gioco espresso. Merito di Gaetano Auteri che nella Città dei Sassi si è tolto un bel po’ di soddisfazioni. È mancato solamente un trofeo per poter completare un percorso che è stato davvero entusiasmante.

Quindi, cosa resterà di queste tre stagioni? Tanto, veramente tanto. Resteranno notti come le vittorie di Salerno o di Lecce. I traguardi sfiorati che meritavano sicuramente un epilogo diverso. Il Matera, però, si è sempre fatto apprezzare per il suo gioco. Il 3-4-3 di Gaetano Auteri è stato apprezzato e ammirato in tutta Italia. Il tecnico siciliano, arriva sulla panchina biancoazzurra a giugno 2014. Un po’ a sorpresa, dopo la promozione in terza serie, il patron Saverio Columella decide di non riconfermare Vincenzo Cosco, puntando tutto sul tecnico siciliano, voglioso di riscatto dopo il prematuro esonero a Latina, in Serie B, a settembre. Il periodo di inattività invogliò Auteri ad accettare una sfida non semplice. Eppure, la prima stagione alla guida dei lucani, è stata la migliore. Una squadra costruita pian piano, ottiene il terzo posto, classificandosi dietro la Salernitana e il Benevento e precedendo formazioni come Juve Stabia, Lecce e Casertana. Un’annata ricca di soddisfazioni, al ritorno in terza serie.

Il Matera giunge ai play off in Serie C per la prima volta nella sua storia. Dopo un campionato sempre più in crescendo, soprattutto nel girone di ritorno, i biancoazzurri mettono la quinta. Ai play off, il sogno di tornare in Serie B viene accarezzato con un dito: il Matera si ferma in semifinale. Battuto dal Como ai calci di rigore. La storia fra Auteri e i biancoazzurri è destinata a continuare, ma un po’ a sorpresa, il tecnico siciliano, a fine giugno va al Benevento, lasciando spiazzati tutti. In verità, si trattava semplicemente di un arrivederci. Infatti, nell’estate 2016, dopo il divorzio da Padalino, il Matera riabbraccia il trainer di Floridia sulla propria panchina. Parte un nuovo progetto biennale, questa volta con un obiettivo chiaro: la Serie B.

L’inizio è davvero importante. I biancoazzurri, con Lecce, Foggia e Juve Stabia, si giocano la cadetteria fino a un buon punto del campionato. Il Matera, da dicembre in poi sembrava avere davvero qualcosa in più rispetto alle dirette concorrenti. A gennaio, però, accade l’impossibile: il mercato invernale sembra rompere un gruppo che fino a quel momento andava da solo, tanto da essere campione d’inverno. Infatti, non si tratta di un titolo e la crisi di febbraio e marzo, toglie definitivamente il Matera dai giochi. I biancoazzurri, vanno forti in Coppa Italia, tanto da conquistare la loro prima finale della loro storia.

Nel match di ritorno, però, il Venezia, riesce a ribaltare la rete di Negro che regalò ai biancoazzurri la vittoria nel match d’andata. I play off, sono da incubo: il Cosenza, con una vittoria e un pareggio riesce ad estromettere il Matera dalla corsa. Segue un estate di tormenti: Auteri e i lucani sembrano essere ad un passo dall’addio, l’accordo con il Padova sembra essere praticamente raggiunto. E invece no, Columella riesce a trattenere il tecnico siciliano ancora una volta sulla panchina biancoazzurra. Questa volta, però, gli obiettivi sono del tutto differenti.

Nonostante le mille problematiche, il Matera sarebbe stato quarto al termine del campionato. Le penalizzazioni, poi, hanno influito. I biancoazzurri, con Auteri in panchina hanno giocato un calcio brillante e spumeggiante. Il 3-4-3 per lunghi tratti della gestione del tecnico siciliano è stato devastante. Poi, come in tutte le favole, c’è il lieto fine. Auteri e il Matera si sono stretti la mano, dandosi il reciproco in bocca al lupo. Da domani, infatti, prenderanno strade diverse, ma niente potrà cancellare il ricordo di questi tre anni.

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