Il Tema

E ai tifosi chi ci pensa adesso? La grande beffa è soprattutto la loro

Roberto Chito
02.02.2019 13:46

I tifosi biancoazzurri della Gradinata, foto: Sandro Veglia

Ancora una volta a porte chiuse. Ancora una volta costretti a restare a casa per via di delle decisioni che non fanno altro che penalizzarli. A rimetterci in tutta questa situazione sono esclusivamente i tifosi biancoazzurri. Soprattutto gli abbonati, che in estate hanno deciso di accettare il progetto di rinascita portato avanti dall’imprenditore materano Nicola Andrisani. La risposta è stata importante: circa 1500 abbonamenti sottoscritti. Matera ha risposto, al netto delle solite critiche che arrivano sul pubblico materano, descritto come freddo e distaccato. Oggi, gli stessi abbonati si trovano ad essere beffati. Perché? La seconda partita a porte chiuse non potrà vederli sugli spalti. E perdipiù, con l’ormai prossima esclusione del Matera dal campionato, l’abbonamento sarà stato valido per metà campionato, e non per quello intero. E ora, chi risarcirà gli abbonati che giustamente vogliono essere rimborsati per le partite che da qui a maggio non vedranno più? Si tratta di ben otto partite che dovranno essere disputate da qui al 28 aprile. Una beffa atroce per i tifosi materani che rischiano davvero di perdere i soldi dell’abbonamenti, a meno che non riescano a far valere i propri diritti. Perché coloro che hanno deciso di sposare questo progetto di rinascita vanno tutelati e le porte chiuse, o la non prosecuzione del campionato rischiano di far rimanere i tifosi biancoazzurri con il cosiddetto cerino in mano.

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