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Gravina: "Figc, ecco da dove bisogna ripartire. Serie B, Consiglio Federale e Licenze Nazionali sono le nostre priorità"

Redazione TuttoMatera.com
23.10.2018 10:55

Il neo presidente Gabriele Gravina, foto: Figc.it

"Dobbiamo aspettare le decisioni definitive degli organi di giustizia, ma lo scenario sembra delineato. Nel programma abbiamo indicato la volontà di arrivare ad una Serie B a 20 squadre: dovremo per questo modificare alcune norme. Quando questo sarà fatto, affronteremo subito il discorso sulle promozioni e le retrocessioni del campionato in corso". A parlare è il neo presidente della Figc, Gabriele Gravina subito dopo l’elezione.

Per l’ex presidente della Lega Pro, c’è davvero tanta da fare in queste prime settimane di lavoro: "Essere stato eletto con il 97% è una grande soddisfazione, ma anche una grande responsabilità. E' una percentuale che non regala alibi a nessuno. Vuol dire che il calcio italiano ha maturato la consapevolezza della necessità del cambiamento. Ora dobbiamo ragionare con logiche di sistema. Siamo pronti per lavorare. La nostra è una formazione di titolari tutti pronti a dare il loro contributo. Sappiamo che è un compito difficile, ma lo svolgeremo con serenità e consapevolezza della nostra responsabilità. Tifosi, dirigenti e tesserati si aspettano risposte certe e concrete, sarà un percorso contro il tempo: se condividiamo la strada, possiamo farcela e il tempo giocherà a nostro favore. La presenza delle componenti qui schierate dimostra che la partita va giocata tutti insieme. E sono convinto che i media saranno uno stimolo".

La prima priorità, sarà quella di formare un Consiglio Federale: "Nell'arco di qualche giorno, se non di qualche ora, sarà il primo punto che risolveremo con l'obiettivo di convocarlo già la settimana prossima: sarebbe un gravissimo errore strategico avviare un percorso politico senza avere al completo la massima espressione democratica. Mi adeguerò alle norme previste, la mia carta costituzionale è lo Statuto. Licenze Nazionali? Da varare in tempi rapidissimi affinché non ci siano più zone grigie per le iscrizioni ai campionati. Anche per questo dobbiamo mettere immediatamente mano al codice di giustizia sportiva per avere la certezza delle regole e dei tempi".

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